Il Tirreno

Lucca

Prosa, danza e lirica una stagione con 16 titoli

di Paola Taddeucci

I protagonisti: Zingaretti, Marcorè, Branciaroli, Accorsi e Baliani Pezzi forti dell’opera Bohéme versione tradizionale e rock. Tornano gli sponsor

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LUCCA. Il teatro del Giglio batte tutti sul tempo ed è il primo in Toscana ad annunciare i cartelloni della stagione di spettacoli del prossimo autunno-inverno.

Sedici titoli – sette per la prosa, sei per la lirica e tre per la danza - e trentaquattro recite per tentare di aumentare ulteriormente il pubblico, in crescita nelle ultime due stagioni con 965 abbonamenti e oltre 13.500 spettatori nel 2015-16 contro i 722 abbonamenti e 12.450 presenze dell'annata precedente.

Parte la prosa, il 7, 8 e 9 ottobre, con “Vacanze romane”, la commedia musicale di Pietro Garinei e Armando Trovajoli ispirata al celebre film del 1953 diretto da William Wyler. Nel ruolo che fu di Audrey Hepburn e Gregory Peck troveremo l'attrice e cantante Serena Autieri e Attilio Fontana, rivelazione della trasmissione televisiva “Tale e quale show”. Ma grande protagonista sarà anche la mitica Vespa, che il film di Wyler contribuì a rendere famosa in tutto il mondo. E allora nei giorni delle repliche il Vespa Club e la Fondazione Piaggio porteranno in città, addirittura fin dentro il foyer del teatro, tanti esemplari d'epoca.

Finita la sbornia Piaggio, la stagione di prosa proseguirà in quel mix di leggerezza e impegno, coniugati dalla multidisciplinarità, che vuole essere la cifra distintiva dell'intera programmazione del Giglio. Quindi dal 4 al 6 novembre sarà di scena Luca Zingaretti, regista e interprete di “The Pride” che affronta anche il tema dell'amore omosessuale. Il mondo contemporaneo è al centro pure di “David”, nuovo lavoro del Teatro del Carretto, in calendario dal 9 all'11 dicembre.

A febbraio due appuntamenti dedicati a Pier Paolo Pasolini. Dal 17 al 19 il teatro-canzone - tra De Andrè e il grande intellettuale scomparso nel 1975 - di “Quello che non ho”, firmato da Giorgio Gallione e interpretato da Neri Marcorè, mentre dal 24 al 26 “Porcile” di Valerio Binasco.

Gli ultimi titoli, a marzo, sono un originale tributo a due colossi della letteratura di tutti i tempi, in zona anniversari: “Macbeth” di William Shakespeare, morto 400 anni fa, con Franco Branciaroli (dal 10 al 12), e “Giocando con Orlando”, con il duo Stefano Accorsi e Marco Baliani alle prese con l'”Orlando furioso” di Ludovico Ariosto, la cui prima edizione uscì nel 1516 (dal 17 al 19).

LIRICA. La stagione lirica, invece, si apre il 25 novembre nel segno di Puccini con “Boheme”, diretta da Nicola Paszkowki alla guida dell'orchestra e coro della Toscana. In replica il 27, l'opera inaugurerà anche il festival “I giorni di Puccini” - la quarta stagione del teatro del Giglio – che andrà avanti fino a gennaio con vari appuntamenti. Il 3 dicembre ancora Puccini, ma in versione jazz rock, per “Mimì è una civetta”: l'opera, musicata da Alessandro Cosentino, è ideata e diretta da Cristina Mazzavillani, moglie di Riccardo Muti, il celebre direttore d'orchestra sotto la cui supervisione è stato allestito un altro titolo della stagione lirica, “Cenerentola”, di Gioacchino Rossini, che andrà in scena il 10 e 12 febbraio. Prima dell'opera rossiniana, il 14 gennaio, un inedito ”Orlando furioso” di Antonio Vivaldi, su una partitura appositamente creata per il Teatro del Giglio da un manoscritto della Biblioteca universitaria di Torino: a dirigere una bacchetta femminile, Elena Sartori. Seguirà, il 21 e 22 gennaio, “Il flauto magico” di Mozart, regia e costumi di Lindsay Kemp e in lingua originale con sovratitoli in italiano. Ultimo spettacolo, il 4 e 5 marzo, è “Il cappello di paglia di Firenze” di Nino Rota.

DANZA. L'esordio della stagione di danza sarà il 15 febbraio con la DaCru Dance Company e il suo “Kafka sulla spiaggia”, potente contaminazione tra hip hop, house, jazz rock e breaking. Omaggio al balletto classico di scuola russa, l'8 marzo, con “Giselle”, danzata dal Balletto dell'Opera nazionale di Odessa. Il 22 marzo, invece, sarà la volta di un mito della danza moderna: la newyorchese Parsons Dance Company, nota e riconosciuta in tutto il mondo per le sue spettacolari coreografie.

SPONSOR. La programmazione è resa possibile dal sostegno del Comune, cui si aggiungono l'apporto del Ministero dei beni culturali e della Regione, il contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio e Banca del Monte, di Unicoop e Gesam Spa e, per la stagione di prosa, la collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo. Quest'anno entra, o meglio, rientra un nuovo sponsor: la concessionaria Lucar. Un ritorno salutato con entusiasmo dal sindaco Alessandro Tambellini e dalla dirigenza del teatro. «È la testimonianza – sottolineano - della rinnovata fiducia del tessuto economico e imprenditoriale lucchese nell'istituzione culturale cittadina. Ci auguriamo che possa essere il primo di una lunga serie di nuovi investitori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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