Sicurezza
«No alla fusione di Molazzana coi “vicini”»
MOLAZZANA. No a unioni forzate solo per avere finanziamenti, sì a servizi ottimizzati sui vari territori, che consentono dei risparmi. Da Molazzana giunge un netto rifiuto di creare il comune unico...
MOLAZZANA. No a unioni forzate solo per avere finanziamenti, sì a servizi ottimizzati sui vari territori, che consentono dei risparmi. Da Molazzana giunge un netto rifiuto di creare il comune unico con Fabbriche di Vergemoli e Gallicano. Il consigliere di minoranza Simone Simonini entra in tackle: «Ho sentito parlare di fusione tra il mio comune e i due confinanti, per arrivare e superare la quota cinquemila abitanti. Personalmente sono contrario alla proposta di fusione "forzata". È legittimo fare proposte, ma non partire con una proposta ai cittadini camuffata in decisione, perché spetta solo al popolo prendere in considerazione tale questione, ma credo che nessuno abbia il diritto di forzare o esporsi così veemente al quesito». Secondo l'esponente di "Un futuro per Molazzana" e di fatto di larga parte della mamaggioranza, le strade sono altre: «Ogni comune deve oltre a mantenere la propria identità, garantire i servizi essenziali per i cittadini». Le esperienze in Garfagnana sono state metabolizzate, ma il comune Fabbriche-Gallicano-Molazzana presenterebbe delle particolarità di cui tenere conto: «In una ipotesi di fusioni di comuni non paritari per territorio e abitanti, si creerebbe uno sbilanciamento a favore dei più grandi, che riceverebbero più fondi». (n.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
