Attenzione
Il Comune organizza una serata “after hour”
La promessa di Tambellini a Strimpelli. Ma l’ordinanza sulla movida non sarà rivista
LUCCA. L'incontro fra il sindaco Alessandro Tambellini e l'artista Manolo Strimpelli, che aveva invitato il primo cittadino a confrontarsi con lui sull'ordinanza "anti-movida", ha dato i suoi frutti solo per metà. L'appuntamento era per ieri alle 19, quando Tambellini ha ribadito la sua posizione sul divieto di far proseguire la musica dopo mezzanotte, avanzando però sul momento una controproposta: ad agosto sarà la stessa amministrazione ad organizzare una serata danzante dove si esibirà Strimpelli e chiunque potrà partecipare. «Saremo noi a chiedere la deroga di un'ora - afferma Tambellini -. Faremo un evento dedicato alla musica che andrà avanti dalle 22 all'una di notte». Il sistema della deroga rilasciata dal Comune ad oggi è, infatti, l'unico modo per poter suonare oltre l'orario stabilito.
L'idea lanciata dal sindaco è ancora tutta in fase di definizione. Prossimamente verrà studiata una location adeguata per ospitarla. In quell'occasione, chissà che Strimpelli non porterà sul palco "un prete in frack", la canzone che aveva arrangiato e dedicato a Lucca e al silenzio delle piazze e delle strade dopo il coprifuoco. «Strimpelli ha lottato - commenta il sindaco - è un uomo di cuore. Ma non faremo marcia indietro. I titolari delle attività sono consapevoli della possibilità di proseguire le serate dopo la mezzanotte con apposite deroghe rilasciate e così continuerà ad essere. Bisogna avere un equilibrio in questo». Tambellini ha anche apprezzato l'ironia con cui Strimpelli si è presentato negli uffici. Riprendendo la metafora di Cenerentola, ha portato con sé una zucca e, adagiata su un cuscino, una scarpetta colorata da ballerino, proprio quella utilizzata durante le sue esibizioni. «Purtroppo non c'è stato il lieto fine a questa storia - conclude l'artista - ma mi sono trovato davanti una persona vera. Penso di avere fatto il possibile e su questo ho la coscienza a posto. Mi sono seduto raccontando di un sogno comune a me e a tanti ragazzi e, con questo, di una passione forte come la musica. Abbiamo chiacchierato a lungo e io ci ho provato fino in fondo. Purtroppo non ci saranno cambiamenti per quanto riguarda lo stop».
Flavia Barsotti
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