Il Tirreno

Lucca

Una casa per aiutare i più piccoli

di Francesco Cosimini
Una casa per aiutare i più piccoli

Inaugurati i 600 mq de “Il sole dentro” a Gallicano: ospiterà bambini in difficoltà da 6 a 13 anni

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GALLICANO. La casa famiglia “Il sole dentro”, ha aperto i propri battenti in centro storico a Gallicano, e lo ha fatto ieri, nella bella mattinata ricca di luce, la stessa presente nello sguardo di otto educatori che, soddisfatti dei loro sforzi dopo mesi di lavori e progetti, qua potranno dare il loro aiuto a minori dai 6 ai 13 anni.

Italiani e stranieri con gravi problematiche familiari o in stato di abbandono, oppure non accompagnati, ed in particolare di sesso maschile, è la tipologia di bambini che troveranno alloggio, nella struttura residenziale e di semiconvitto a carattere comunitario gallicanese, la prima di questa tipologia in Mediavalle e Garfagnana.

Qua, gli ospiti, che proverranno da tutta Italia dalla segnalazione da parte di un assistente sociale e le disposizioni di un giudice minorile, potranno ritrovare la luce, grazie al giovane personale educativo degli otto formato da neolaureati in campo sociale, più due figure in loro supporto, che così potranno vedere una svolta grazie all'inserimento in un ambiente sereno, sicuro e famigliare che offrirà loro mantenimento, interventi socio-educativi qualificati e personalizzati, sostegno educativo all'inserimento scolastico, organizzazione del tempo libero, attività ludico-sportive e molto altro.

Ancora non si sa nulla sui futuri ospiti: da ieri “Il sole dentro” è operativo, ed inserito nella rete delle case famiglia, ma si parla di primi arrivi nei prossimi due mesi.

Punto di forza della struttura è l'ubicazione centrale rispetto al mondo di servizi e offerta del territorio. A coordinare la casa gestita dalla cooperativa sociale Radius è Gabriele Ponziani che ci ha accompagnati all'interno dei circa seicento metri quadri che compongono “Il sole dentro” e composti da sei camere, due singole, cucina, e le cinque aule di cui una per relax, lo studio, il pranzo, gli incontri protetti e degli educatori che qua, secondo i turni, pernotteranno.

Tanto il colore presente negli ambienti, arredati dallo staff con materiali donati, recuperati, reinventati, libri, giocattoli, e provenienti dai territori dei vari soggetti professionali qua impegnati: dall'alta Garfagnana fino a Lucca e alla Piana.

Il progetto, che ha dato posti di lavoro in campo sociale e recuperato un palazzo storico, è anche la concretizzazione del sogno di chi, come Gabriele, ha creduto fino in fondo di voler creare una struttura, una casa famiglia, un luogo sereno attraverso cui dare un futuro e speranza a bambini con capitoli della propria storia privi di luce: non a caso, la gioia degli ambienti, degli stessi educatori, danno proprio la sensazione che qua, su storie di bambini, e poi anche bambine, il sole splenderà ogni giorno.

L'inaugurazione si è svolta con la partecipazione della comunità e delle istituzioni locali e nazionali, tra cui l’onorevole Raffaella Mariani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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