Sicurezza
Tenucci, ok alla vendita al dettaglio
Lucca: deserta anche la seconda asta, dal mese di luglio i capi saranno venduti singolarmente all’Ivg
LUCCA. Tenucci, deserta anche la seconda asta: da luglio i capi pignorati allo storico negozio di abbigliamento lucchese saranno venduti al dettaglio.
Sarà la concomitanza con la partita di calcio dell’Italia (anche se l’Ivg ha predisposto una televisione sintonizzata sull’evento) o più probabilmente la voglia di aspettare che i prezzi calino e che i capi vengano venduti singolarmente. Fatto sta che nessuno si è fatto avanti alla seconda asta organizzata dall’Istituto vendite giudiziarie per battere all’incanto i capi di abbigliamento pignorati da Equitalia a Umberto Tenucci lo scorso 7 aprile. Il valore iniziale della merce era di 373.585 euro e nonostante il ribasso del 50% non ci sono state offerte per nessuno dei lotti in cui era diviso il campionario. In realtà, molti cittadini erano presenti: hanno curiosato in giro e dato un’occhiata al “tesoro” di abiti proveniente dai due negozi della famiglia (via Fillungo per l’uomo e piazza dell’Arancio per la donna), ma al momento opportuno nessuno ha alzato la mano per fare un’offerta. Anche l’asta telematica organizzata il 10 giugno scorso era andata deserta.
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A questo punto si procederà con lo “spacchettamento” dei lotti e la vendita al dettaglio. A partire da luglio (ma la data precisa non è ancora stata decisa) i capi saranno prezzati e acquistabili singolarmente. Per vederli, valutarli e magari provarli basterà andare alla sede dell’Istituto vendite giudiziarie a San Concordio nei giorni di apertura (martedì dalle 15 alle 18; giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19; venerdì dalle 9 alle 12.30; sabato dalle 9 alle 12). Insomma, la sede dell’Ivg si trasformerà in una sorta di boutique dell’alta moda, ma con prezzi assai più popolari.
Un’operazione che richiederà un grande lavoro anche da parte degli addetti dell’istituto: fino a ora, infatti, il prezioso vestiario era stato diviso in otto lotti in cui spiccavano capi dei grandi nomi della moda. Il primo (valore 66.735 euro) era dedicato all’abbigliamento da uomo e comprendeva 125 giacche, 316 pantaloni, 81 abiti, 16 trench, 173 maglie, 182 camicie, 34 giacconi, 8 impermeabili, 57 giubbini, 86 paia di calzini lunghi e 6 gilet. Il secondo lotto (valore 55.485 euro) è dedicato all’abbigliamento da donna e comprende 1.060 capi tra gonne, camicie, vestiti, giacche, cappotti, t-shirt, pantaloni, canotte. In più ci sono una 1 pelliccia, 1 cappotto/pelliccia, 1 giacca/pelliccia; e 92 pantaloni.
Il terzo lotto (valore 6.520 euro) era dedicato agli accessori e comprendeva 205 cravatte, 24 foulard, 66 fazzoletti e 12 bretelle. Il quarto lotto (15.630 euro) annoverava 266 cappelli e 88 sciarpe. Il quinto lotto (3.140 euro) contava 11 paia di orecchini, 14 bracciali, 5 spille, 25 collane, 7 guanti, 13 cover; Il sesto lotto (17.375 euro) comprendeva 165 paia di scarpe uomo, 31 paia di scarpe donna, 56 cinture uomo, 41 cinture donna e 12 borse donna. Il settimo lotto (1.637 euro) contava 30 pigiami uomo. 43 magliette intimo, 27 mutande. L’ultimo lotto (2.000 euro) oggetti di arredamento presi dal negozio. Tutta questa merce da luglio sarà acquistabile singolarmente.
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