Finanza
«Via i locali dal centro storico»
La proposta del comitato per eliminare i rumori dagli esercizi
LUCCA. «Ma chi l’ha detto che centro cittadino vuol dire libertà di fare tutto, compreso quello che nessuno farebbe casa propria? Perché si cerca di far passare come normale il fatto che qualcuno non possa dormire a causa dei rumori dal bar e dalla gente che staziona sotto casa a notte fonda? Qualcuno arriva a dire che il fracasso della movida c’è sempre stato fin dai tempi dei romani, dimenticando che allora non c’ erano i varchi, ma le isole pedonali invece si». Sulla movida torna ad attaccare il comitato Vivere il centro storico attraverso il suo portavoce Claudio Casotti.
Indignato per le critiche mosse all’ordinanza del sindaco che prevede a mezzanotte lo stop della musica all’aperto, Casotti prima passa in rassegna una serie di città italiane dove le regole sulla vita notturna sono più stringenti che a Lucca («a Modena dopo le 21 non si può consumare sul suolo pubblico, a Firenze idem dopo la mezzanotte, nemmeno con il bicchiere di plastica. Prima o poi dovrà accadere anche a Lucca») e poi esce con la proposta: «La politica deve dare risposte precise consentendo che ildivertimento possa realizzarsi senza danneggiare nessuno. L’unica risposta è delocalizzare. Bisogna sempre guardare alle realtà più grandi per trovare risposta ai problemi cittadini. A Madrid hanno realizzato la Sexta Avenida. La politica non può sempre essere succube delle categorie commerciali».
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