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Lucca

Tartassato dalle multe decide di chiudere bottega

Tartassato dalle multe decide di chiudere bottega

L’amaro sfogo del titolare di alcuni locali a Lucca su Facebook

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LUCCA. Uno sfogo su Facebook e poi il «silenzio stampa». Si chiude a riccio Beppe Melis, imprenditore con più locali nel centro storico, dopo aver affidato a Fb la ricostruzione dei suoi quattro anni da tartassato. "Dall'8 giugno 2012 al 2 giugno 2016 ho ricevuto 6 controlli Asl con relativi 11.000 euro di prescrizioni, due accertamenti dell’Agenzia delle entrate con 50.000 euro di multa annullate poi dal giudice al patteggiamento perchè il fatto non sussisteva. Mi è costato di avvocati 5.100 euro, tre giorni di chiusura attività ad agosto per un regolamento sbagliato poi annullato dal Tar che mi è costato di avvocati 5.500 euro, un controllo Asl su esposto anonimo, quattro esposti per la canna fumaria autorizzata da Comune e ispettorato del lavoro, due capitaneria di porto per controllo pesce, due volte la finanza, una volta la tributaria, tre volte Sistema Ambiente con multe per oltre 500 euro".

Il post di Melis prosegue: "Nell'ultima settimana: venerdì scorso ispettorato del lavoro, ieri la capitaneria di porto e guardia di finanza, oggi tre ispettori dell'Asl. E con molto rammarico che oggi non per la crisi ma perchè mi sono rotto ho deciso di chiudere la mia azienda. 17 dipendenti si troveranno senza lavoro. Qualcuno forse aprirà una bottiglia di bollicine per festeggiare". Contattato, Melis preferisce non aggiungere altro.

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