Sicurezza
"Le buche sulle strade sono dei canyon", la denuncia di Sarti Magi
Il giovane attivista pentastellato ha documentato con foto e video la condizione disastrata delle arterie lucchesi
LUCCA. "La situazione delle strade Lucchesi è veramente tragica, con buche simili a canyon". La denuncia arriva da Michele Sarti Magi attivista del Movimento 5 Stelle e presidente dell'Unione giovani liberi che ha fatto un reportage (con foto e video) per documentare il dissesto del manto stradale su diverse arterie lucchesi. "Non possiamo continuare con queste buche simili a canyon lungo le strade - dice Sarti Magi - Si, proprio canyon. Ieri mi sono sentito molto Piero Angela fare un reportage per la Rai. Invece no, ero a denunciare questa situazione. E’ molto, molto pericoloso per la propria incolumità viaggiare in bicicletta, a piedi o in motorino poiché se, per sbaglio, si dovesse prendere una di questa mega buche ci potremmo subire gravi danni. Inoltre è pericoloso anche per le autovetture, che, se prendono una buca del genere, o si spaccano una ruota o comunque riportano dei danni al veicolo. Ci rendiamo conto che sono degli interi tratti di strada in queste condizioni? Ho fotografato tutto".
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Sarti Magi illustra anche come ottenere anche il risarcimento per i danni provocati dalle buche. "Il danno che deriva ad un mezzo o ad una persona dalla cattiva manutenzione delle strada può essere oggetto di richiesta di risarcimento da indirizzare all’rnte proprietario della strada medesima - scrive il giovane lucchese - Tuttavia perché l’ente sia tenuto al risarcimento devono sussistere alcuni requisiti: occorre verificare se, per la collocazione del tratto stradale, l’ente proprietario aveva un effettivo potere di controllare il bene e quindi di percepire le sue condizioni e di eliminare quel determinato pericolo che si è poi tramutato in un danno reale per l’utente/cittadino; un rapporto di causa-effetto tra l’anomalia della strada e il danno. Un tempo era richiesto anche che l’anomalia (la buca, la spaccatura nel marciapiede ecc.) fosse anche collocata in modo da non essere percepibile: la c.d. insidia (o trabocchetto). Sulla base di questo orientamento (che oggi non è più accolto) il danneggiato avrebbe dovuto dimostrare oltre alla dinamica del fatto anche la difficoltà nella percezione del pericolo. Una prova particolarmente complessa da fornire specie nei casi in cui l’unico testimone del fatto era il danneggiato stesso. Oggi, invece, è generalmente riconosciuto che la responsabilità per il sinistro va addossata all’Ente proprietario della strada sulla base della prova della dinamica del fatto e dei due requisiti richiamati in precedenza (rapporto di custodia e rapporto di causa-effetto). Come richiedere il risarcimento del danno? In primo luogo la possibilità di ottenere un risarcimento del danno dipende dalla dimostrazione delle circostanze concrete nelle quali il sinistro è avvenuto. E’ quindi necessario, immediatamente dopo il sinistro, fare intervenire le Autorità di Pubblica Sicurezza (Polizia Municipale, Polizia di Stato ecc.) perché redigano un verbale che riporti le condizioni del tratto di strada percorso. Inoltre è sempre opportuno, se vi è la possibilità, scattare delle fotografie del posto e delle condizioni del mezzo, nonché recuperare immediatamente i nominativi di tutti i testimoni che hanno assistito all’incidente. Se vi sono stati solo dei danni materiali al veicolo occorre predisporre un preventivo per le riparazioni. Se dal fatto sono derivati dei danni fisici (si pensi all’ipotesi del pedone che inciampa in una spaccatura nel terreno) è necessario recarsi nel più vicino Pronto Soccorso per le diagnosi e per la certificazione del tipo di lesioni subite. Eventualmente – in un secondo momento e terminate le cure – questa documentazione potrà essere integrata con le valutazioni del medico legale. Una volta raccolti questi elementi occorre individuare l’ente proprietario della strada ed inviare alla sua sede le gale una richiesta di risarcimento dei danni. Normalmente l’ente proprietario delega alla gestione del sinistro la Compagnia Assicuratrice con la quale ha stipulato un contratto di assicurazione. In questo caso però (a differenza di quanto accade nel caso di sinistri tra veicoli) il destinatario della richiesta di risarcimento è sempre l’Ente proprietario e in ipotesi di vertenza giudiziale soltanto quest’ultimo dovrà essere chiamato davanti al Giudice per il processo. La richiesta di risarcimento va presentata a mezzo lettera raccomandata nel termine ultimo di cinque anni dal fatto".
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