Attenzione
Bando per la vendita dei negozi Mercatone
I punti di Lucca e Altopascio fra i 61 che saranno salvati dopo la crisi Il prezzo base è di 280 milioni di euro: offerte da fare entro il 7 settembre
LUCCA. Ci sono anche i punti vendita di Lucca ed Altopascio fra ile decine di negozi del gruppo Mercatone messi all’asta con l’autorizzazione del ministero dello sviluppo economico. Un mega bando internazionale, che arriva dopo oltre un anno di incertezza (e anche di paura) per i circa 80 dipendenti.
«Il bando internazionale - spiega un comunicato dell’azienda - è uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi della Procedura di Amministrazione Straordinaria: salvaguardia aziendale, tutela occupazionale, soddisfazione dei creditori. Il bando disciplina la gara pubblica per la cessione del compendio aziendale, composto da 79 punti di vendita di grande dimensione, sparsi su tutto il territorio italiano con copertura di tutti i principali centri urbani, per una superficie commerciale complessiva di 500mila metri quadri. La base d'asta pari ad euro 280 milioni è stata determinata sulla base di perizie di esperti indipendenti sull'attuale valore patrimoniale dell'azienda, prevalentemente rappresentato dal compendio immobiliare e relative licenze commerciali».
L'attività dei commissari straordinari, nominati con decreto ministeriale del 7 aprile 2015, ha creato le basi per il rilancio di Mercatone Uno, salvaguardando la piena operatività ad oggi di 59 punti di vendita rispetto ai 42 che erano aperti all'inizio della procedura. All’inizio, infatti, sembrava che anche il negozio di Lucca, sulal via Sarzanese, fosse destinato a chiudere. Poi - dopo settimane di lotte dei dipendenti - era arrivata la buona notizia del “salvataggio”. La prospettiva è quella di rendere completamente operativi 61 punti di vendita con oltre 320.000 metri quadri di superficie commerciale nei prossimi mesi, che svilupperanno un fatturato che nel 2016 supererà i 400 milioni di euro, rispetto al fatturato di chiusura nel 2015 pari a 347 milioni di euro. L'integrazione del piano triennale dei commissari, approvata dal ministero il 20 maggio 2016, prevede poi per il 2017 un fatturato pari a 530 milioni di euro.
In tal modo, anche grazie alle positive relazioni con le organizzazioni sindacali, è stato raggiunto l'obiettivo della salvaguardia di migliaia di posti di lavoro (3.345 unità al 30 aprile 2016) avviando, nel contempo, il riposizionamento strategico del Gruppo ed il raggiungimento di obiettivi in grado di rispondere alle esigenze di una clientela sempre più matura nelle scelte e attenta alla qualità. Inoltre, grazie ai meccanismi introdotti dal Jobs Act, dal 1° novembre 2015 sono stati stabilizzati 254 associati in partecipazione con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
L'attività della procedura di amministrazione straordinaria è stata sviluppata senza ricorrere alla garanzia dello Stato per l'ottenimento di prestiti bancari, ma con azioni rese possibili grazie soprattutto alle positive relazioni instaurate con la gran parte dei fornitori che hanno avuto fiducia nell'attività del gruppo e della procedura.
Le offerte vincolanti dovranno essere presentate, perentoriamente, entro le ore 18 del 7 settembre 2016, secondo le modalità previste dal disciplinare di gara disponibile sul sito www.mercatoneunoamministrazionestraordinaria.it
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