Il Tirreno

Lucca

il caso sull’assistenza domiciliare

Zenit vince il ricorso e rifiuta l’appalto

Il consorzio assegnatario dei servizi preferisce chiedere i danni

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LUCCA. Il consorzio Zenit che davanti al Tar aveva vinto il primo round e che probabilmente avrebbe vinto anche il secondo si è tirato indietro pochi giorni prima della sentenza del consiglio di Stato che ha preso atto della rinuncia alle azioni legali. In ballo la gara d'appalto comunale per l'assistenza domiciliare.

Lo scorso 9 giugno i giudici amministrativi hanno accettato il passo indietro della cooperativa che ha così rinunciato all'eventuale affidamento della gara o al suo annullamento definitivo, riservandosi però di chiedere comunque il risarcimento dei danni e insistendo per la condanna alle spese.

«Vista la domanda di sospensione - recita la sentenza - dell'efficacia della sentenza del Tar di accoglimento del ricorso di primo grado proposto dal consorzio Zenit Coop.Soc.Consortile arl presentata in via incidentale dalla parte appellante, il consiglio di Stato, terza sezione, prende atto della rinuncia all'istanza».

La vicenda partì col provvedimento n. 933 del 27.05.2015 con cui il Comune di Lucca aveva indetto una procedura aperta per l'affidamento del servizio di assistenza domiciliare diretta, riferito sia alle attività socioassistenziali che di sostegno per anziani, adulti inabili e famiglie con particolari disagi, con un importo a base d'asta di euro 1.509.300,00 per un periodo di 36 mesi, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni. Alla gara, da aggiudicarsi con il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa, parteciparono tre concorrenti ammessi alle procedure di valutazione. Dopo l'apertura delle buste con le offerte economiche, la commissione giudicatrice rilevò un'incongruità nell'offerta della Consorzio Costa Toscana relativa alla mancata indicazione nella scheda giustificazioni prezzo della miglioria del potenziamento del monte ore annuo offerto. Ritenute adeguate le giustificazioni addotte, la commissione comunale procedette alla formazione della graduatoria. Al primo posto il Consorzio Costa Toscana con punti 100, seguito dalla Consorzio Zenit con punti 92,08. Con determinazione del 19 ottobre 2015 la gara fu aggiudicata, in via definitiva, al Consorzio Costa Toscana. Il Consorzio Zenit proposte al Tar per violazione e falsa applicazione del disciplinare di gara; dichiarazione mendace da parte del Consorzio Costa Toscana e dell'impresa esecutrice Idealcoop; violazione e falsa applicazione dell'art. 2 del codice dei contratti pubblici e altri motivi secondari. I giudici diedero ragione allo Zenit pur non interrompendo il servizio intanto attivato. Davanti ai giudici del consiglio di Stato il colpo di scena finale. Tutto procederà come prima. Spese compensate ed eventuali risarcimenti definiti in altra sede.

Vincenzo Brunelli

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