Il Tirreno

Lucca

Il pasticcio del bando sull’accoglienza Solo 80 i nuovi posti

di Gianni Parrini
Il pasticcio del bando sull’accoglienza Solo 80 i nuovi posti

Tra i soggetti partecipanti alla gara anche quelli che vogliono confermare l’ospitalità ai migranti che già hanno in carico

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LUCCA. Un bando per domarli (i sindaci), un bando per trovarli (i posti letto), un bando per ghermirli (i migranti) e nelle strutture di prima accoglienza sistemarli. È una procedura mille usi quella aperta dalla prefettura di Lucca per “l’individuazione di operatori economici ai quali affidare il servizio di prima accoglienza”. Dentro ci finiscono i nuovi posti disponibili sul territorio ma anche i migranti già assegnati per trattativa privata nei mesi scorsi con procedura d’urgenza. «Sì, ci sono entrambe le cose: i nuovi posti disponibili saranno un centinaio, gli altri riguardano prosecuzioni di progetti di accoglienza già avviati», spiega il prefetto Giovanna Cagliostro. A noi risultano un’ottantina di nuove sistemazioni. Non di più. Anche perché la misericordia di Forte dei Marmi e l’azienda agricola le Poiane di Stazzema hanno sì partecipato al bando, ma solo per confermare i migranti che già hanno in carico: «Non abbiamo altri posti», dicono.

La procedura. Il 7 giugno è scaduto il termine ultimo per la presentazione delle offerte e sono 12 i soggetti che si sono fatti avanti: 8 sono stati giudicati conformi dal punto di vista della documentazione amministrativa, mentre 4 sono stati rimandati agli esami di riparazione e dovranno presentare informazioni complementari se vorranno spartirsi la ricca torta dell’accoglienza (circa 3 milioni di euro). La graduatoria, stilata sulla base delle offerte tecniche e di quelle economiche, verrà stilata il prossimo 21 giugno.

Gli ammessi. Partiamo dai soggetti giudicati idonei dal punto di vista della documentazione amministrativa: tra loro c’è l’albergo ristorante “Acqua Bianca” a Rimessa di Gorfigliano, nel comune di Minucciano. Una struttura che già in passato si era prestata a questo tipo di attività: negli anni ’90 accolse gli albanesi in fuga dal loro paese. Più di recente ha ospitato alcuni profughi sistemati qui in emergenza e senza bando per alleggerire la tensostruttura di via delle Tagliate. Ora ne prenderà altri. «Tra 10 e 14 – spiega la signora Lara Torre, madre di Maurizio Torre, titolare della società – Il motivo? È economico. La stagione turistica stenta a decollare e questo ci è sembrato il modo migliore per far lavorare la struttura». Il pernottamento in questo albergo a una stella costa 40 euro in camera doppia. Se il nome della struttura comparirà nella graduatoria definitiva del bando (si saprà solo il 21 giugno), si beccherà 32-33 euro al giorno (dipende dal ribasso) per ciascun migrante. In doppia fanno oltre 64 euro, non male anche se ci vanno tolte le spese per i servizi forniti dalla cooperativa Odissea (gruppo So&Co), chiamata a occuparsi della gestione dei migranti e dei progetti imposti dalla convenzione con la prefettura (lezioni di italiano, mediazione culturale, vitto e alloggio, ecc).

L’altro soggetto giudicato idoneo è l’Asd Le Vie di Barga. Ospita già una quindicina di migranti e si candida a riceverne altri 8 nelle strutture che utilizza a Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca.

La parte del leone la fa l’associazione Partecipazione e sviluppo che si è candidata (con riserva) per accogliere un’altra trentina di profughi, oltre ai 90 che già ha in Provincia (vedi pezzo sotto). C’è poi il Ceis di Lucca, che offre altri 5 posti: vanno ad aggiungersi ai 12 migranti che l’ente ha già sistemato nelle strutture di San Concordio e San Vito (una di proprietà dell’ente, l’altra della diocesi).

C’è anche il colosso So&Co, il potente consorzio delle cooperative che in provincia di Lucca gestisce più di 150 profughi. «Ci siamo fatti avanti per ospitarne altri 18 – spiega Valerio Bonetti della Odissea, cooperativa che fa parte di So&Co – Otto posti sono in una casa sfitta di proprietà di un privato a Sillano e 10 a Viareggio nel quartiere del Terminetto. Il prezzo degli affitti? Più o meno quello di mercato: 550-600 euro a Sillano, sui 1.200 a Terminetto». Infine la società “La Fornace” di Fabbriche di Vergemoli, che ha un agriturismo: «Noi ne abbiamo già 7 e ci proponiamo per prendere altri 3 – spiega Marco Rigali – Il bando? Ha poco senso perché tanto quando c’è una situazione di emergenza alle Tagliate la prefettura va per trattativa privata e li sistema dove può. La gara serve solo a farci spendere 200 euro per carte, bolli e fidejussione. Perché ospitare i migranti? Semplice, conviene. Quest’anno eravamo combattuti: l’agenzia ci aveva proposto di limitare i posti per i profughi e di accogliere più turisti. Ma ci siamo fatti due conti: la stagione dura tre mesi mentre le procedure per la richiesta di asilo vanno avanti per più di un anno. Faccia lei il conto...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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