Attenzione
«Così la città diventerà una casa di riposo»
Intervento del gruppo “Vivere Lucca anche di notte”: «L’ordinanza estiva scontenta tutti»
LUCCA. Anche il gruppo “Vivere Lucca anche di notte”, interviene sul regolamento anti-movida che tanto sta facendo discutere in questo periodo.
«Negli ultimi anni il centro di Lucca è stato progressivamente svuotato di tutte le prerogative che una città dovrebbe avere - scrive la portavoce del gruppo, Laura Favilla - uffici pubblici e non si sono trasferiti fuori dalle mura e i residenti in larga maggioranza anziani sono circa un terzo di quanti fossero negli anni '70. Il centro città è una bomboniera che vive a stagioni alterne oppure grazie a eventi come i Comics o il Summer. Il centro ha perso quel ruolo di riferimento che aveva e si è ridotto a una mera attrazione turistica. Aspettate che finisca settembre e fatevi un giro dopo cena. Il centro storico in quel periodo è un cimitero dove non è facile trovare un caffè aperto. Non lamentatevi poi quando trovate Lucca in fondo alle classifiche delle città per la qualità della vita, non lamentatevi se le attività chiudono, i fondi rimangono sfitti e la gente perde il lavoro». Cosa fare? Come renderla una città viva e attrattiva? Sono queste le domande che si pongono i componenti del gruppo. «Non è facile trovare soluzioni, ma di sicuro è sbagliato mettere limiti e regole non accontentano nessuno. Il centro deve tornare a essere un centro di aggregazione, bisogna incentivare, non impedire. La città ha delle potenzialità che non devono essere bloccate da inutili regolamenti che la maggior parte dei cittadini non vuole. La politica si deve svegliare, si tratta in fondo solo di fare delle scelte che consentano di evitare che Lucca diventi una casa di riposo o che il centro sia un “reparto”».
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