Il Tirreno

Lucca

Basilica di San Frediano da oggi per entrare si paga

di Federica Scintu
Basilica di San Frediano da oggi per entrare si paga

Il biglietto costerà tre euro: accesso gratuito per i residenti a Lucca e provincia Don Michelangelo Giannotti: «Non tutto è stato predisposto ma miglioreremo»

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LUCCA. Da oggi, chi vorrà visitare la meravigliosa basilica di San Frediano dovrà pagare all’ingresso un biglietto dal costo di tre euro. Le porte della chiesa del centro storico si apriranno alle 9 del mattino e si chiuderanno alle 18, con la formula dell’orario continuato che sarà garantita tutti i giorni della settimana. Esclusi dal pagamento del ticket saranno i residenti nella provincia di Lucca: per tutti gli altri ci sarà un ingresso obbligato dalla porta che si trova sulla sinistra della facciata, mentre l’uscita sarà consentita dal lato della cappella del Soccorso.

«Da domani (ndr: oggi) confermiamo che l’ingresso sarà a pagamento - afferma il parroco di San Frediano, don Michelangelo Giannotti - ammetto che non tutto è ancora stato predisposto per garantire al meglio il servizio ma nel tempo miglioreremo. Alla fine abbiamo avuto poco tempo per organizzarci, la cartellonistica non è ancora pronta e non dipende da me ma saremo pronti a dare tutte le informazioni necessarie ai turisti che la visiteranno».

È confermata infatti, la presenza di alcune persone che si occuperanno di gestire l’ingresso del turisti provvedendo al controllo dei documenti per verificare la residenza e facendo pagare, a chi arriva da fuori provincia, il biglietto. Persone che sono state selezionate, stando a quanto riferisce lo stesso don Michelangelo Francesconi, tramite un colloquio con i componenti laici del consiglio parrocchiale . «L’accesso a pagamento nella basilica di San Frediano - precisa ancora il parroco - è gestito da una onlus, l’Opera parrocchia di San Frediano e il personale che lavorerà nella biglietteria sarà pagato tramite voucher. I visitatori potranno ammirare l’interno della basilica mentre il campanile continuerà a essere chiuso come del resto è sempre stato».

Ma don Michelangelo Francesconi precisa anche che, le visite turistiche, non dovranno in alcun modo alterare lo svolgimento delle funzioni. «Quando nella basilica è in corso la messa o qualsiasi altra funzione religiosa - spiega - daremo accesso solo ai fedeli. Non è pensabile che i momenti sacri e celebrativi vengano disturbati da chi è interessato solo ad ammirare la chiesa».

La decisione di introdurre l’ingresso a pagamento, nasce soprattutto, secondo quanto riportato dall’Arcidiocesi di Lucca, per provvedere alle spese per la cura delle chiese, «spese non indifferenti che i vari enti parrocchiali attualmente non sono in grado di sostenere, mancando o essendo minime le entrate proprie e dovendosi quasi sempre affidare alle offerte dei fedeli». Ecco perché la stessa Arcidiocesi, non parla di «biglietto» ma di «contributo finalizzato alla manutenzione ordinaria e straordinaria del luogo, per poterlo trovare anche in futuro, costantemente custodito, accogliente e curato».

Tra i vincoli dello strumento del ramo onlus, oltre alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione delle chiese, c’è anche quello della beneficenza. Parte degli introiti derivanti dal pagamento dei biglietti dunque, sarà destinato anche ai bisogni e alle iniziative per i poveri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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