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Lucca

Auto clonate, l’inchiesta continua

Auto clonate, l’inchiesta continua

Nuovi accertamenti dopo il sequestro della Citroen DSR R3 della scuderia TRS

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LUCCA. In altri paesi l’immatricolazione di auto da corsa è regolare, ma non in Italia. La Citroen DSR R3 da rally dell’associazione sportiva dilettantistica lucchese TRS fondata nel 1996 resta dunque sotto sequestro da parte della procura della Repubblica assieme all’altra vettura da strada e l’accusa nei confronti di Federico Talini, che gestisce l’auto in gara attraverso Nuova RA.IN. racing, è di truffa alla Regione Toscana, l’ente deputato per riscuotere il bollo. Visto che, per gli inquirenti, pur usufruendo di due vetture con identica targa e quindi entrambe perfettamente marcianti il possessore paga un solo bollo. Gli inquirenti vogliono arrivare anche al meccanico che ha montato la vettura da rally e capire chi ha fornito la targa, il numero telaio e la documentazione per la circolazione stradale. I controlli proseguono anche per altre scuderie che utilizzano lo stesso metodo non convinti che la casa madre abbia interesse a far acquistare una macchina stradale dello stesso modello di quella da rally.

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