La manifestazione
Allontanate tre persone che si aggirano tra le case
LUCCA. Nell'ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal questore Alessandro Giuliano volti alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio e messi in atto lunedì e...
LUCCA. Nell'ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal questore Alessandro Giuliano volti alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio e messi in atto lunedì e martedì scorsi una delle volanti in servizio di perlustrazione nella periferia della città alle 17,30 di ieri l’altro ha controllato la zona di S. Alessio.
Lì, dalla centrale operativa del 113, erano arrivate numerose segnalazioni della presenza di alcune persone che cercavano di introdursi nelle case nella speranza che fossero disabitate probabilmente per cercare di mettere a segno dei furti.
La volante piombava in via di Piaggia a S. Alessio dove alcuni testimoni avevano segnalato la presenza di tre persone sospette, due donne e un uomo. Furti però, probabilmente grazie all’intervento delle forze dell’ordine, non ne sarebbero stati messi a segno.
Nel giro di pochi minuti le tre persone sospette, tutti giovani nomadi residenti della provincia di Pistoia, sono state rintracciate e munite di foglio di via obbligatorio dal comune di Lucca per la durata di tre anni.
L’attività capillare di controllo del territorio proseguirà anche nei prossimi giorni proprio per garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza.
La polizia, sempre all’inizio della settimana, ha anche controllato ventisei autovetture con a bordo una ventina di persone ritenute sospette per precedenti di polizia.
Nell’ambito dei controlli, tra l’altro, gli agenti hanno rintracciato un immigrato di quaranta anni di origine marocchina con a carico un ordine di carcerazione in esecuzione in relazione a una condanna a un anno e due mesi di reclusione per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’extracomunitario in questione è stato accompagnato in questura per gli accertamenti di rito e da lì tradotto nel carcere di San Giorgio dove dovrà scontare la pena detentiva.
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