Il dolore
«Se non pagano perdono la concessione»
L’assessore Sichi duro con l’Aig, che ha in concessione l’Ostello San Frediano: «Devono al Comune 90.000 euro»
LUCCA. Una battaglia a colpi di decreti ingiuntivi e pignoramenti. Protagonista è la gestione dell’Ostello San Frediano, 140 posti letto suddivisi su ben tre piani all’interno del meraviglioso Real Collegio, a due passi dalle Mura. Una battaglia che vede tre contendenti, il Comune di Lucca, l’Associazione italiana alberghi per la gioventù che ha in concessione l’ostello e la cooperativa Lavoro Amico che ne ha la gestione, tutti in attesa, pare, di avere ciò che gli spetta. Perché l’approccio a questo contenzioso, che si è infiammato negli ultimi mesi, sembra essere quello del: “Non pago perché lui non ha pagato me”. E così tutti, alla fine, sono rimasti a bocca asciutta e con un debito maturato nei confronti di una delle parti in causa. Debito che ora il Comune di Lucca, proprietario dell’ostello San Frediano, pretende che venga saldato tanto che, tramite Lucca Holding Servizi, circa tre settimane fa, ha inviato all’Associazione italiana gioventù (Aig) una cartella di oltre 60.000 euro che comprende un anno di affitti non pagati. «In realtà - afferma l’assessore al patrimonio, Antonio Sichi - abbiamo aggiunto a questa cartella anche altri 30.000 euro per l’affitto dei primi sei mesi del 2016 visto che anche questi non risultano pagati». Una situazione che il Comune di Lucca non intende tollerare più tanto a lungo. «Se non regolarizzano la loro posizione nei tempi dovuti - aggiunge Sichi - revocheremo la convenzione con l’Aig. Non abbiamo altra scelta. Questi sono soldi a bilancio e devono rientrare nelle casse del Comune come è giusto che sia. Se poi l’associazione italiana alberghi per la gioventù non paga perché non ha avuto i soldi dal gestore a me questo non importa. Il Comune ha dato la concessione ad Aig, non al gestore». Un aut aut che sembra mettere con le spalle al muro l’Aig, la quale però, a sua volta, ha inviato un decreto ingiuntivo alla cooperativa Lavoro Amico per avere in tutto poco più di 94.000 euro nel mese di febbraio 2016. «La cooperativa Lavoro Amico - dichiara il loro avvocato, Ida Antonacci - ha effettuato dei lavori di manutenzione straordinaria per circa 150.000 euro, lavori urgenti e indispensabili per mantenere la struttura aperta come ad esempio la sistemazione dell’impianto idraulico perché nelle camere non c’era l’acqua calda. Tutte queste migliorie spettavano però ad Aig che in questi mesi non ha mai restituito quanto dovuto. Per quanto riguarda poi il pagamento dell’affitto, per tutto il 2015 la cooperativa è in regola mentre nel 2016 è subentrato un pignoramento presso terzi e Lavoro Amico ha ricevuto un decreto ingiuntivo di 94.000 euro. All’Aig infatti è stato pignorato il credito che aveva nei confronti della cooperativa per un debito che l’associazione, a sua volta, aveva nei confronti di una dipendente. L’affitto del 2016 dunque di fatto viene pignorato. Noi comunque siamo per trovare un accordo con Aig di modo che il contenzioso venga risolto». Aig che però dalla sua si difende sostenendo innanzitutto che il gestore di fatto non sia in regola col pagamento dell’affitto dello scorso anno. «Mancano due rate trimestrali del 2015 - afferma l’avvocato difensore dell’Aig, Fabio Valerini - noi abbiamo ottenuto un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per avere 94.000 euro per il canone d’affitto d’azienda non corrisposto. Per quanto riguarda poi i lavori di manutenzione straordinaria, loro li hanno fatti? Chi li ha autorizzati? Erano davvero a carico di Aig, è tutto da dimostrare. È chiaro che se la cooperativa non si regolarizza saremo costretti a riprenderci l’ostello anche per poter pagare ciò che dobbiamo al Comune di Lucca. A febbraio avevamo anche tentato una mediazione ma la cooperativa non si è presentata. Per ora abbiamo eseguito un pignoramento che ha riguardato la liquidità del conto corrente ma non escludiamo un ricorso d’urgenza per la restituzione dell’immobile».
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