Il Tirreno

Lucca

Rissa fra donne in piazza Santa Maria Interviene la polizia

di Flavia Barsotti
Rissa fra donne in piazza Santa Maria Interviene la polizia

Alla base della furibonda lite ci sarebbero futili motivi Una delle partecipanti ha rischiato di finire sotto un’auto

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LUCCA. Ci sarebbe una lite per futili motivi alla base della rissa tutta al femminile avvenuta lunedì sera in piazza Santa Maria. Quella che all'apparenza poteva sembrare una normale uscita fra amiche e parenti si è invece trasformata in un'accesa discussione sfociata in scontri, minacce, spinte e qualche schiaffo. Protagonista della vicenda, un gruppo formato da una decina di donne, di età stimabile compresa fra i venti e i cinquant'anni anni, visibilmente in preda ai fumi dell'alcol già dalle 23.

A partire da quell'ora infatti, nel parcheggio di Piazza Santa Maria, dove alcune di loro avevano lasciato le auto in sosta, la situazione ha iniziato a farsi pian piano incandescente, alimentata anche dal vino che, contenuto in un fiasco, non smettevano di passarsi l'un l'altra. Prima sono arrivate le spinte e il tentativo di separare le persone più agitate. Poi la confusione è proseguita con l'allontanamento in macchina da parte di una delle più giovani fermatasi però qualche metro più in là. A quel punto, una donna è salita sul mezzo, passando per il bagagliaio, mentre le urla e le offese non accennavano ad arrestarsi. Un botta e risposta accompagnato da spinte, tirate di capelli e minacce, degenerato quando il gruppo si è riversato dentro alla Smart con la foga di chi ormai aveva perso il controllo.

Qualcuno ha preso a battere sul vetro posteriore, ordinando ripetutamente di uscire a chi si trovava all'interno. Dall'abitacolo, le urla hanno smesso di potersi distinguere. Fra chi implorava di andarsene, chi piangeva, chi rivendicava un'offesa subita, chi cercava di sedare le più battagliere e chi ne approfittava per sferrare qualche altro colpo. Il peggio si è però sfiorato nell'attimo in cui una delle donne ha rischiato di essere agganciata dalla vettura, quando, forse nel panico e con la vista ostruita, l'autista ha messo in moto percorrendo fortunatamente solo un brevissimo tratto. È allora che un passante ha provato ad intervenire, cercando invano di separare il gruppo. Nel frattempo nella piazza, i presenti, tanto curiosi quanto increduli, hanno avvertito la polizia, giunta sul posto in pochissimi minuti e a sirene spiegate. Nonostante gli agenti, gli animi si sono placati solo dopo un po'.

Il parapiglia, infatti, è andato avanti mentre i riferimenti all'uso di droghe pesanti si facevano insistenti ed espliciti. Dopo la caduta a terra di una di loro, sul posto sono sopraggiunte anche due ambulanze per prestare cure e calmare chi era fuori di sé. Qualche attenzione in più, è invece stata necessaria per una signora in particolare, fatta stendere sulla barella per far sì che si riprendesse. Alla fine solo una donna è stata portata in ospedale (in codice verde), dove ha lasciato il pronto soccorso prima di essere visitata. Nonostante la presenza degli agenti, le accuse e le minacce nei confronti delle rivali sono comunque proseguite imperterrite e di tanto in tanto i toni si sono di nuovo scaldati. Solo intorno all'una di notte, dopo aver fornito le generalità alle forze dell'ordine, le donne sono state mandate a casa, accompagnate da qualcuno, forse un familiare, arrivato a prelevarle singolarmente.

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