Sicurezza
Niente porta a porta Lucca affoga nei rifiuti
Assemblea e sciopero dei lavoratori: i sacchi restano in strada
LUCCA. La città di Lucca rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro ascoltando le ultime filastrocche dall’ultimo modello di apparecchio. Sul marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti della Lucca d’ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Ma oggi lo spazzaturaio (così lo chiama Italo Calvino nelle Città invisibili) non passerà: i lavoratori del comparto igiene ambientale (pubblico e privato) tornano a incrociare le braccia per chiedere il rinnovo del contratto nazionale, scaduto ormai da due anni. È la seconda giornata di sciopero in meno di un mese e, come già accaduto lo scorso 30 maggio, oggi Lucca-Leonia sarà nuovamente sommersa dai rifiuti. Stavolta Sistema ambiente si è mossa per tempo invitando a gran voce i cittadini a non esporre l’immondizia che avrebbe dovuto essere ritirata dagli operatori del porta a porta: organico e carta/cartone nel centro; carta e cartone in periferia. Chissà se l’appello verrà recepito dai cittadini che certo non fanno i salti di gioia all’idea di dover tener in casa i rifiuti (soprattutto l’organico) fino a venerdì. Del resto alternative non ce ne sono: se la si mette in strada, l’immondizia rimarrà lì per almeno 48 ore. E con il caldo di questi tempi l’impatto olfattivo (oltre a quello visivo) non sarebbe certo dei migliori per una città che strizza l’occhio ai turisti.
Un antipasto di quello che potrebbe succedere, peraltro, l’abbiamo avuto già ieri: non c’era sciopero, ma i lavoratori di Sistema ambiente si sono riuniti in assemblea dalle 10,30 alle 12 e dalle 12,30 alle 14. Così i sacchi della spazzatura e il cartone sono rimasti in strada oltre l’orario previsto e in alcune zone non sono stati neppure ritirati. «Se dopo le 18,30 i rifiuti erano ancora in strada – spiega Roberto Paolini, direttore di Sistema ambiente – i cittadini erano invitati a recuperarli per esporli nuovamente nei giorni previsti dal calendario del porta a porta. L’assemblea non era convocata per decidere dello sciopero, che è questione nazionale, ma per discutere della loro condizione generale e forse per rendere un po’ più pesante la situazione in vista dello sciopero. I nostri lavoratori (214 a tempo indeterminato, più una quindicina di precari, ndr) aderiranno in gran numero all’astensione dal lavoro, pertanto domani saranno garantiti solo i servizi essenziali come il ritiro dei rifiuti di ospedali e cliniche. Per quanto riguarda i disservizi legati all’assemblea, ci siamo adoperati perché alla ripresa dei lavori i rifiuti fossero ritirati almeno nelle strade principali del centro. Qualche problema in più c’è stato in periferia».
A conti fatti, dunque, i rifiuti non ritirati né ieri né oggi resteranno in casa o in strada fino a giovedì (multimateriale, carta e cartone) o venerdì (organico, non riciclabile) per la zona del centro, e fino a sabato (organico) per la periferia. Anzi, per la carta e il cartone non raccolti ieri nei quartieri periferici si dovrà aspettare fino al prossimo mercoledì, visto che il ritiro di questo materiale nel calendario di Sistema ambiente è previsto solo una volta a settimana nelle zone fuori dal centro storico.
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