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Centralina, la società stringe i tempi

Centralina, la società stringe i tempi

Il sindaco rassicura, ma i comitati sono pronti ad azioni clamorose

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BAGNI DI LUCCA. Sale nella cittadinanza, nelle associazioni, nei comitati e negli operatori che traggono linfa vitale dal crescente turismo fluviale la preoccupazione per il progetto di costruzione di una nuova centralina per la produzione di energia elettrica sulla Lima, a Fabbriche di Casabasciana. Il sindaco Massimo Betti, cerca di tranquillizzare tutti, ricordando il no del consiglio comunale e la pressione sulla Regione perché neghi i permessi. «Attraverso la Provincia, che ha passato la delega alla Regione, abbiamo chiaramente espresso la contrarietà del Comune di Bagni di Lucca. La Lima non può sostenere l'impatto dell'opera sotto il profilo ambientale», dice il sindaco. Alla società che ha presentato il progetto, la Green Factory, dopo il summit di amministratori e tecnici negli uffici regionali sono state chieste integrazioni. Risulta a comitati, ambientalisti e associazioni che i presentatori del progetto stiano accelerando i tempi e concludendo le pratiche per ottenere l'autorizzazione, che sembrano certi di ottenere. Il sindaco è però fiducioso e attende la convocazione della conferenza dei servizi. Ma gli oppositori sul territorio temono che alla fine la decisione effettiva venga lasciata agli organi tecnici, che difficilmente se la sentirebbero di esporsi ad eventuali azioni legali che potrebbero essere messe in atto dalla Green Factory, nel caso il permesso venisse negato. Per questo associzaioni, comitati e cittadini stanno valutando di chiedere agli amministratori locali di pronunciarsi in maniera chiara sulla questione: gli oppositori sono in sintonia con l'amministrazione sul no all'impianto, ma da che parte stanno l'assessore regionale Marco Remaschi, i consiglieri regionali Stefano Bacelli e Ilaria Giovannetti, il presidente della Provincia Luca Menesini? Una cosa è certa: già gli oppositori parlano di atteggiamenti alla "No Tav" pur di fermare la centralina.

Emanuela Ambrogi

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