Gioco
La spesa media è di 535 euro si paga con F24 o bollettino
LUCCA. L’abolizione della Tasi sulle prime case fa felici anche gli affittuari. Dal 2016 la quota dell’inquilino è di fatto azzerata, se l’unità immobiliare viene destinata ad abitazione principale...
LUCCA. L’abolizione della Tasi sulle prime case fa felici anche gli affittuari. Dal 2016 la quota dell’inquilino è di fatto azzerata, se l’unità immobiliare viene destinata ad abitazione principale dall’utilizzatore e dal suo nucleo familiare. Fino allo scorso anno, invece, gli affittuari erano chiamati alla compartecipazione della spesa in una percentuale oscillante tra il 10 e il 30% a seconda di quanto stabilito dal Comune in cui ha sede l’immobile.
Come si paga. Secondo i calcoli effettuati dalla Uil, la spesa media nella tornata del 16 giugno è di 535 euro per tutti i proprietari di seconde case. Il versamento si effettua tramite bollettino di conto corrente postale o modello F24. Per l’Imu il numero di conto corrente postale valido su tutto il territorio nazionale è “1008857615”, intestato a “pagamento Imu”, mentre per il tributo comunale sui servizi indivisibili è “1017381649”, intestato a “Pagamento Tasi”. Per chi sceglie il modello F24, preferibile perché permette la compensazione con altri tributi dovuti dal contribuente, occorre seguire specifiche istruzioni per la compilazione che ha dettato l’Agenzia delle Entrate e che sono valide sia per l’Imu che per la Tasi. Cambiano i codici tributo, ossia dei codici che permettono al Fisco di riconoscere il tipo di tributo che si sta pagando e su quali immobili. Il modello F24 è reperibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate o agli sportelli delle poste e delle banche.
Quanto si risparmia a Lucca. L’abolizione della Tasi sulla prima casa porta benefici alle famiglie. Ma di che cifre stiamo parlando? E quante sono le persone coinvolte? Una risposta la si può avere restringendo il campo di indagine al Comune di Lucca. Secondo i dati raccolti dagli uffici di palazzo Orsetti sono 5.619 le famiglie che avevano una prima casa con una rendita catastale inferiore ai 300 euro. Non risparmieranno nulla perché lo scorso anno erano esentati dalla Tasi. La categoria più interessata dalla novità, invece, è quella delle famiglie che abitano in case con una rendita compresa tra 300 e 500 euro: a Lucca sono 9.260, per loro il risparmio medio è di 84 euro. I contribuenti che vivono in abitazioni con rendita compresa tra 500 e 700 euro sono 8.332 e risparmieranno in media 117 euro. Non poco. Ancora più fortunate le famiglie con una prima casa che ha rendita compresa tra 700 e 900 euro: nel nostro Comune sono 5.163 e risparmieranno in media 287 euro. Infine i 5.676 contribuenti con una prima casa con rendita oltre i 900 euro: quest’anno non dovranno tirare fuori i 537 euro pagati in media lo scorso anno. Nel 2015 il gettito della tassa sui servizi indivisibili a Lucca è stato di poco superiore ai 7 milioni di euro, soldi che saranno girati al Comune dal governo. (g.p.)
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