Il dolore
Incuria e degrado nel cimitero
Il consigliere Daniele Lazzareschi: «È un segno di poco rispetto»
MARLIA. Proteste in paese per le condizioni di abbandono e incuria del cimitero nuovo di Marlia. In particolare l'erba alta che arriva quasi a ricoprire le tombe ma anche la cura dello spazio cimiteriale. Una situazione che sta creando disagi alle famiglie che chiedono al Comune una manutenzione più puntuale.
Una protesta raccolta dal consigliere comunale Daniele Lazzareschi: «Ancora una volta l'erba alta domina nel cimitero di Marlia e questo è un segno di poco rispetto. Un cimitero abbandonato dove più volte sono intervenuto anche in passato, dalle canale che dopo anni sono state rimesse alle telecamere. Non è mai stato messo un motore elettrico per chiudere il cancello la sera. Il sindaco, già assessore dieci anni prima, ha fatto orecchie da mercante. In più il Comune fa cassa anche con l'installazione di un ripetitore della telefonia nell'area esterna mentre quei 20 mila euro annui potrebbero essere investiti per tenere meglio il cimitero. In questi giorni si è svolto un funerale: oltre 300 persone arrivate dalla Calabria sono rimaste increduli quando hanno visto l’erba così alta».
Degrado e incuria a due passi dal camposanto di Santa Margherita. I residenti della zona segnalano anche tante le tombe danneggiate e mai riparate, le cui strutture marmoree, rimaste ormai in parte in cemento, si sgretolano giorno dopo giorno. Uno scempio per la vista e per la memoria dei defunti. Pericolanti anche i gradini all'interno del cimitero.
(n.n.)
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