Il Tirreno

Lucca

In tanti per Salvini «Si parte da 0-0»

In tanti per Salvini «Si parte da 0-0»

Il leader della Lega ad Altopascio per sostenere Fagni Il candidato: nominerò un assessore all’innovazione

2 MINUTI DI LETTURA





ALTOPASCIO. Torna Salvini ad Altoapscio per sostenere Fabrizio Fagni e fa il pieno in sala dei Granai. Il leader della Lega Nord ha insistito - come già aveva fatto a maggio - sul tema dell’immigrazione e sul fatto che, se a imporsi sarà il centrosinistra, a «comandare sarà il Pd». Ha poi ricordato a Fagni che nel ballottaggio «si parte dallo 0-0» e l’ha invitato a non cullarsi sugli allori del vantaggio conseguito dopo il primo turno.

Intanto, Fagni ha annunciato che se diventerà sindaco istituirà un assessorato all’innovazione. «Molta importanza rivestirà l'assessorato all'innovazione che avrà il compito di seguire passo dopo passo il progetto “Smart city” che doterà Altopascio di servizi modernissimi come la banda ultralarga, le centraline di ricarica per i mezzi elettrici, sempre più spazio alle energie rinnovabili, una digitalizzazione dei servizi municipali per permettere sempre più interazioni da casa con l'amministrazione comunale e i servizi che eroga. Una spinta importante verso il nuovo mondo delle tecnologie”.

Una giunta che sarà formata tenendo conto delle preferenze. «La nuova giunta sarà modellata prendendo in seria considerazione l'esito delle preferenze e non solo. Una giunta equilibrata e dinamica che inizierà a lavorare immediatamente per il futuro di Altopascio, libera dai condizionamenti di chi vorrebbe imporci scelte contrarie al bene della nostra comunità, come una tendopoli di migranti o impianti impattanti di smaltimento».

Fagni torna sulla decisione di Maurizio Marchetti di non entrare in giunta in caso di vittoria del candidato del centrodestra. Dopo 28 anni, prima vice sindaco dal 1988 al 1993, poi quattro mandati. «Un gesto di grande generosità - dice Fagni - Maurizio Marchetti, nonostante i 700 voti validi di preferenza che si aggiungono agli altri straordinari risultati che ha sempre conseguito in ogni tornata elettorale, ha dichiarato che non entrerà in giunta. Un gesto che ha una grande rilevanza politica e umana. Dimostra la sua volontà di dare spazio alle nuove forze che sono scaturite da questa elezione. Comunque, anche se non sarà più in giunta, non potremo mai fare a meno dell'esperienza e la capacità di Maurizio Marchetti, che non perde occasione per dimostrare di amare il suo paese».

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa