Il Tirreno

Lucca

Tre imprenditori per fare di Villa Fiori un centro benessere

di Emanuela Ambrogi
Tre imprenditori per fare di Villa Fiori un centro benessere

Offerto in cambio al Comune l’immobile ex Kontinental Per ora la proposta non pare entusiasmare il sindaco Betti

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BAGNI DI LUCCA. Ci sono potenziali acquirenti per Villa Fiori, se sarà possibile farne una struttura ricettiva-centro benessere portandovi tramite tubature, agganciate alla passerella, l'acqua termale che arriva dalla sponda opposta della Lima. Una cordata di imprenditori, capeggiati dall'albergatore Damiano Marino Merlo ha infatti avanzato al Comune una proposta per avviare una trattativa privata, dopo che tutte le aste sono andate deserte. La proposta è complessa, prevede sostanzialmente uno scambio di immobili, mentre il Comune, con problemi di risorse, vorrebbe incamerare soldi. Ma il confronto va avanti. La cordata di Merlo è pronta a cedere al Comune, in cambio di Villa Fiori che non aveva ricevuto offerte di acquisto nemmeno a un prezzo calato alla fine sotto il milione di euro, l'area industriale ex Kontinental (vi si producevano figurine), un immobile in via Roma di 3.000 metri quadri, su due piani.

Trovandosi adiacente ai campi da tennis del centro Mirafiume - dice Merlo - «il Comune potrebbe dare il via ad un ampliamento della struttura sportiva, ma anche alla costruzione di un palazzetto dello sport che a Bagni di Lucca manca». Una prospettiva che, al momento, non sembra entusiasmare il sindaco, Massimo Betti, che dalla cessione di Villa Fiori vorrebbe recuperare fondi per il bilancio e le opere pubbliche, mentre l'acquisizione dell'ex Continental non porterebbe soldi freschi in cassa, richiedendo anzi investimenti per la ristrutturazione.

È la fornitura di acqua termale l'ostacolo che fa riflettere i tre possibili acquirenti. Perché il progetto vada in porto, è per loro necessario poter utilizzare le acque delle Terme San Giovanni, della Cova e delle Docce Basse. Solo in questo caso uno degli imprenditori della cordata sarebbe pronto a investire 700.000 euro nel recupero di Villa Fiori..

Nella lettera che Merlo ha presentato l’8 giugno alla amministrazione comunale non nasconde i punti critici della operazione. Preoccupano «la difficoltà nell'ottenere le autorizzazioni dell'Asl all'uso delle acque termali e la problematica del loro trasferimento» sulla riva sinistra della Lima. «Le amministrazioni precedenti (Contrucci e poi Donati) - fa presente ancora Merlo - hanno motivato la costruzione della passerella anche con la possibilità di ancorarvi le tubazioni per portare le acque calde a Villa Fiori». L'ultima asta pubblica, chiusa il 4 aprile, indicava per il complesso di Villa Fiori il prezzo di euro 950.000 euro. La successiva asta ufficiosa, chiusa il 4 giugno, è andata deserta, anche se invitava a presentare richiesta di partecipazione senza indicare la somma. Dal 5 giugno è possibile presentare richiesta di trattativa privata , come ha fatto Merlo. «Stando a regole di ribasso (20%) - conclude l'albergatore - il prezzo che probabilmente il Comune richiederà sarà di 750.000 euro, che ritengo trattabili». Merlo ha iscritto a bilancio il complesso Kontinental a 600.000 euro, la differenza tra questa cifra e il nuovo prezzo che potrebbe essere chiesto per Villa Fiori appare colmabile, sempre che Betti non resti fermo sul rifiuto dell'offerta.

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