Finanza
Perché non mi dai un bacio? Francesca Caminoli presenta il suo libro
Appuntamento martedì 14 giugno alle 18.30 al Caffè Letterario Lucca Libri
LUCCA. "Por qué no me das un beso?", "Perché non mi dai un bacio?". Un bambino di tre anni, che viveva dentro la ruota di un camion insieme alla sorella di cinque e al fratellino di uno, fermò Zelinda Roccia vicino all'Hotel Intercontinental di Managua, in Nicaragua, la sera prima del suo ritorno in Italia. È stato quello l'incontro che le ha cambiato la vita, la molla che l'ha convinta a lasciare tutto in Sardegna, chiedere il prepensionamento e tornare in Nicaragua per aiutare e lavorare insieme ai bambini di strada. Mercado Oriental, Managua, capitale nicaraguense.
Una città nella città, con i suoi vicoli proibiti, dove si traffica di tutto, droga, ma anche armi. Centinaia di bambini e ragazzi, molti dei quali denutriti, vivono sotto i banchi del mercato, scappati dalla violenza domestica o orfani di guerra, frugano nell'immondizia, si muovono in gruppo, nelle "pandillas", le bande di quartiere, tanti sono "huelepega", sniffatori di colla. Le tiravano le pietre, a Zelinda, la prima volta che l'hanno vista da queste parti. Era il 1991. Stessa scena anche la seconda volta, poi, al terzo tentativo, è stata lei a presentarsi con una borsa piena di sassi e così è cominciato il dialogo. La distribuzione dei pasti prima, l'accoglienza dei bambini in una casa, subito dopo, perché l'importante era toglierli dalla strada.
«Ci chiameremo Quinchos», esclamò un ragazzino. Come il Quincho barrilete della canzone di Carlos Mejia Godoy, che racconta di un bambino che per mantenere se stesso e i suoi fratelli vendeva aquiloni per strada. Faceva anche la staffetta e portava messaggi ai sandinisti in giro per la città: un giorno fu ucciso da un cecchino della contra. Nasce lì il progetto "Los Quinchos" creato 25 anni fa da Zelinda Roccia: oggi, nelle cinque case attivate, sono ospitati più di 200 minorenni, ma negli anni ne sono passati migliaia. La sua storia è magistralmente raccontata nelle pagine di "Perché non mi dai un bacio?" (Jaca Book), l'ultimo libro della scrittrice milanese, naturalizzata lucchese, Francesca Caminoli, che verrà presentato martedì 14 alle 18,30 al Caffè Letterario Lucca Libri.
«La storia di Zelinda - spiega l'autrice - è esemplificativa di come anche le persone più normali siano in grado di fare cose grandiose. Ha messo in piedi tutto questo da sola, ha rifiutato donazioni molto grosse perché ritiene la libertà un bene imprescindibile e quindi è diventata una teorica dei piccoli passi: per fare qualcosa, devi conoscere la realtà di cui decidi di occuparti. Dopo 15 anni di volontariato in Nicaragua, ho deciso di scrivere questo libro, spero serva anche per far conoscere il progetto».
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