Il Tirreno

Lucca

Movida, mille firme contro i divieti

Movida, mille firme contro i divieti

Lucca: la petizione contro l’ordinanza fa boom, i proponenti vanno avanti. Il sindaco: «Non cambio niente»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sfiora l’obiettivo - le mille firme - la petizione online (su change.org) «Il sindaco Alessandro Tambellini e la sua giunta continuano a ignorare la voce dei tanti cittadini che hanno deciso di unirsi in un'azione risoluta contro la cosidetta ordinanza "anti-movida", approvata il 3 giugno dal sindaco - si lamenta Ruben Agnesi, del gruppo dei proponenti la petizione -. Un'ordinanza a nostro parere solo dannosa per la città e la sua economia e che va nell'unica direzione di tutelare gli interessi di una piccola percentuale di cittadini. Non vogliamo sostituirci alle istituzioni e non vogliamo imporre la nostra idea forzatamente, però pretendiamo un confronto democratico su questa ordinanza. La nostra voce, quella di mille persone, non può passare inascoltata. Sarei curioso di sapere se il Comitato Vivere il Centro Storico, che il sindaco sembra appoggiare in questa decisione, può contare sullo stesso consenso. Non voglio aprire una polemica col comitato, rispetto il loro pensiero sulla questione, anche se chiaramente non lo condivido. Rivendichiamo il nostro diritto a essere ascoltati per cercare una soluzione migliore, insieme a tutte le parti coinvolte, nel rispetto delle opinioni di tutti, così come deve essere in democrazia».

La petizione su change.org (al link https://www.change.org/p/chiediamo-l-abrogazione-dell-ordinanza-anti-movida-a-lucca?recruiter=403892988&utm_source=petitions_show_components_action_panel_wrapper&utm_medium=copylink) dal titolo “Chiediamo l'abrogazione dell'ordinanza anti-movida a Lucca” ha raggiunto, quando scriviamo, le 983 adesioni, su un obiettivo prefissato di mille.

Numero raggiunto oltretutto in un periodo piuttosto breve, una settimana poco più. I proponenti avevano annunciato che, contestualmente al lancio online avevano provveduto a inviare il testo anche a sindaco e assessori.

«Non ho ricevuto il testo di alcuna petizione anti-movida», afferma, interpellato, il sindaco Tambellini.

Ad ogni modo, almeno allo stato attuale, i margini per rivedere il contenuto dell’ordinanza in merito allo stop della musica all’aperto imposto a mezzanotte, sembrano non esserci. «Noi - dice il sindaco - cercheremo di mantenere condizioni di equilibrio perché il centro storico possa avere una vita notturna ma possa anche consentire il riposo a chi ci abita: non dimentichiamo che vi risiedono novemila persone che la mattina si devono alzare, come hanno diritto di dormire tranquilli gli ospiti degli alberghi nel centro».

«Non ritengo - conclude Tambellini - che il centro sia “morto” per via dell’ordinanza. Ho avuto modo di trovarmici a tarda ora questo fine settimana e ho notato che in giro c’erano ancora molte persone».

C’è da pensare che la protesta anti-movida non finisca qui. L’obiettivo delle diecimila firme è praticamente raggiunto e i proponenti, probabilmente, progetteranno altri passi da fare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa