Il dolore
Emergenza migranti il piano B non arriva
Sichi: «Se la prefettura non si sbriga troveremo altre soluzioni»
LUCCA. Attività di impegno civico anche per gli oltre cento migranti richiedenti asilo che vivono nel centro di prima accoglienza della Croce Rossa di Lucca in via delle Tagliate. Lo annuncia l'assessore comunale Antonio Sichi, che indica già una possibile data: metà luglio. Procede infatti spedito l'accordo con la Croce Rossa (l'organizzazione che gestisce la tensostruttura temporanea lucchese), pensato per coinvolgere i richiedenti asilo in piccoli lavori di pulizia del verde pubblico, a partire dalla cinta muraria, sia lungo la passeggiata alberata che sugli spalti. Mercoledì scorso in Comune si è tenuta una riunione per discutere del progetto: presenti l’assessore Sichi, i responsabili della Croce Rossa e quelli di Sistema ambiente. La società che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti fornirà supporto ai migranti: «Partiremo con un gruppo di 12 profughi – spiega Marco Cecconi, consigliere di Sistema ambiente – Daremo loro qualche indicazione sulle cose da fare e sul come farle. Inoltre forniremo gli strumenti: guanti, raschietti e pettorine con i loghi di Croce rossa e di Sistema ambiente. I migranti saranno divisi in tre squadre di quattro e opereranno 1-2 volte a settimana, intorno e sopra la cinta muraria. Raccoglieranno foglie, mozziconi di sigaretta e rifiuti vari. Insomma, daranno una mano per tenere pulita Lucca. Avranno il contratto predisposto dalla Regione per le attività volontarie (non retribuite) e una piccola assicurazione».
Soddisfatto l’assessore al sociale Antonio Sichi: «Ci sono anche altri progetti in corso di definizione - spiega - ma questo è quello che partirà prima di tutti gli altri. D'accordo con il presidente della Cri, Enzo Fasano, abbiamo deciso di coinvolgere nelle attività volontarie anche i ragazzi della tensostruttura, che oggi vivono la situazione più complicata. È un modo per integrarli, farli sentire parte della comunità e toglierli dal torpore in cui sono costretti, in attesa di un trasferimento e di una risposta». Il centro di prima accoglienza di via delle Tagliate ad oggi sfiora quota 150 persone, gli ultimi arrivi sono di due giorni fa, quando sono stati inseriti cinque migranti provenienti da Ventimiglia. «Siamo in attesa del famoso piano B annunciato dalla Prefettura, stiamo aspettando ci facciano sapere come intendano gestire l'estate 2016 - continua Sichi - Spero che in settimana ci convochino, altrimenti come comune dovremmo fare il punto della situazione per trovare una soluzione. Se la Prefettura garantisce di portare il numero dei richiedenti asilo di via delle Tagliate a quota 100, l'amministrazione si impegna ad inserire sul proprio territorio gli altri migranti. Cento è il numero migliore, perché ci garantirebbe di avere un minimo di margine qualora ci fossero arrivi grossi, che non sono così improbabili». Nel campo della Croce Rossa vivono anche 20 minori stranieri non accompagnati, alcuni attendono da quasi un anno di essere accolti in una casa adatta alle loro necessità. «Abbiamo partecipato al bando regionale - conclude l'assessore - per attivare gruppi appartamento sul territorio provinciale (Lucca, Porcari e una casa in Garfagnana). Con queste strutture riusciremmo a sistemare tutti i minorenni che vivono sotto le tende in via delle Tagliate: ora è la Regione che deve darci una risposta».
(ha collaborato g.p.)
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