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al mercato dei bacchettoni

Porta chiusa, disagi per gli ambulanti

Porta chiusa, disagi per gli ambulanti

LUCCA. Nessun disagio ieri mattina per gli utenti del mercato di via dei Bacchettoni che si è svolto regolarmente, nonostante la chiusura per lavori di ristrutturazione di porta San Jacopo. Si poteva...

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LUCCA. Nessun disagio ieri mattina per gli utenti del mercato di via dei Bacchettoni che si è svolto regolarmente, nonostante la chiusura per lavori di ristrutturazione di porta San Jacopo. Si poteva passare tranquillamente, seppur in uno spazio limitato e facendo attenzione a non inciampare nel "panettone" giallo posto all'ingresso esterno della porta che qualcuno ha suggerito di spostare, almeno nei giorni di mercato. Qualche fastidio è invece stato avvertito da alcuni operatori, quelli che hanno la postazione assegnata proprio a ridosso della porta che al loro arrivo, intorno alle sette, hanno dovuto attendere oltre un'ora per aprire il banco, in quanto il loro spazio era occupato dalle transenne posizionate per chiudere il passaggio durante i lavori che poi hanno dovuto spostare da soli.

La pattuglia dei vigili urbani presente all'apertura del mercato avrebbe spiegato che si trovava nella zona soltanto per rimuovere le auto in sosta vietata e che per risolvere la questione si dovevano interpellare i colleghi incaricati di fare la “spunta”. Tra l'altro eseguita solo dopo le nove e circa due ore di attesa degli operatori.

Dopo un tira e molla il caso è stato risolto e gli ambulanti, seppur con qualche mugugno, hanno potuto lavorare, ma in uno spazio ridotto rispetto a quello abituale. Gli interessati avrebbero però preferito spostarsi altrove, come è avvenuto in occasione dei lavori alla casermetta San Pietro, alla Casa del Boia e per installare l'isola ecologica in via dei Bacchettoni.

«Questo conferma ancora una volta l'indifferenza delle istituzioni nei nostri confronti e la scarsa attenzione del Comune verso chi ogni giorno si alza all'alba per guadagnarsi il pane» tuona Raffaello Fanucchi che gestisce il banco di mobiletti e cesterie e spera che si prendano provvedimenti per venire incontro alle esigenze di alcuni operatori nel periodo corrispondente al corso dei lavori di restauro della porta. Se lo augura anche Franca Barsotti del banco di fiori appena fuori da porta San Jacopo, temendo di dover restringere troppo i propri spazi nel momento in cui verranno messe le impalcature, quando spera nel trasferimento in un luogo più idoneo, magari vicino al semaforo. In effetti lavorare proprio a ridosso di un ponteggio non è proprio il massimo. «Anche dal punto di vista della sicurezza» aggiunge Patrizio Borchi del banco di tendaggi che ha dovuto sistemare alla meglio. È giusto che si eseguano i lavori, ma qualcuno deve pensare anche a noi» prosegue, augurandosi in un ripensamento per il trasloco del mercato «che non porterebbe vantaggio alla città».

Rossella Lucchesi

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