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Lucca

Comitato Vcs «Movida, più controlli»

LUCCA. «Non c'è ombra di dubbio: il divieto di percepire la musica al di fuori dei locali dopo la mezzanotte è un provvedimento civile e che va nella direzione giusta». Così commenta l’ordinanza...

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LUCCA. «Non c'è ombra di dubbio: il divieto di percepire la musica al di fuori dei locali dopo la mezzanotte è un provvedimento civile e che va nella direzione giusta». Così commenta l’ordinanza antimovida del Comune di Lucca il comitato Vivere il centro storico, che però torna a rimarcare anche l’importanza dei controlli: «Con le recenti semplificazioni amministrative, per effettuare la musica nei locali, è sufficiente l’autodichiarazione del responsabile legale dell’ esercizio pubblico e/o del tecnico acustico incaricato. Siccome la medesima legge impone anche alle amministrazioni di effettuare controlli a campione sulle autodichiarazioni prodotte, visto e considerato la mole delle richieste di intervento e degli esposti presentati dai residenti a causa della musica alta dei locali, la nostra associazione ha richiesto agli uffici competenti di procedere al puntuale controllo a campione previsto dalla legge. Tra l' altro, per legge, il Comune dovrebbe dotarsi di apposito regolamento per il controllo delle autodichiarazioni e pubblicare la tipologia dei controlli sul sito web; infatti abbiamo richiesto al Comune che venga rispettato anche questo adempimento di legge».

Secondo il comitato, poi, «un vero miglioramento si potrà conseguire soltanto con la proibizione di consumare sulla pubblica via dopo le 21, come si fa in tanti comuni italiani più civili del nostro, dove, dopo quell’ora, le consumazioni avvengono solo all'interno dei locali. Le petizioni sono uno strumento democratico che rispettiamo, se non altro per averne effettuate a bizzeffe, ma facciamo rilevare che la legge ha valore inderogabile e che questa si può cambiare solo a mezzo di referendum, il quale, per essere indetto, deve avere almeno 500.000 adesioni certificate, che fra poco diventeranno 800.000. Che dire poi di quei consiglieri che, non svolgendo attività professionale, ma solo politica, seguono e inseguono i voti per mantenere la propria posizione? Non ne avvertiamo la mancanza e le prossime elezioni costituiranno un buon termometro per la determinazione della loro importanza e del loro seguito.La soluzione per la Movida? La cittadella del divertimento. Un programma tanto sbandierato durante l'ultima campagna elettorale che è poi rimasto lettera morta».

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