«Ben vengano i sottopassi ma occhio alla mobilità»
CAPANNORI. Ben vengano i sottopassi, ma attenzione a non creare muri alla circolazione: questo, sintetizzando, il giudizio del presidente provinciale dell’Udc Gaetano Ceccarelli sul piano di...
CAPANNORI. Ben vengano i sottopassi, ma attenzione a non creare muri alla circolazione: questo, sintetizzando, il giudizio del presidente provinciale dell’Udc Gaetano Ceccarelli sul piano di eliminazione dei passaggi a livello sul territorio.
«È sicuramente positiva – scrive – la notizia dell'accordo preliminare fra Comune di Capannori e Rfi per chiudere alcuni passaggi a livello realizzando dei sottovia ferroviari a Pieve San Paolo, Santa Margherita e Tassignano, che consentiranno di rendere più scorrevole la circolazione eliminando le code e gli intralci che oggi si verificano quando i passaggi a livello sono chiusi. In particolare quello di Pieve San Paolo, servirà anche a collegare in modo veloce il nuovo ospedale San Luca con la vasta e popolosa zona a sud di Lucca e Capannori, contribuendo molto probabilmente a salvare qualche vita in più».
Ben vengano dunque i sottopassi, ma con un adeguamento della viabilità: «I sottovia costituiscono una questione aperta da oltre 10 anni – continua l’esponente Udc – che ormai deve trovare una soluzione definitiva avendo però cura di progettare la rete viaria futura, imperniata sui ricordati sottovia, ponendo la massima attenzione non solo allo scorrimento veloce del traffico di attraversamento, pur importante, ma anche al mantenimento della fruibilità del territorio da parte di chi ci vive e lavora. In altre parole, bisogna assicurare collegamenti adeguati e funzionali fra i quartieri e le zone delle varie frazioni interessate dalla chiusura dei passaggi a livello, per mantenere vivi i paesi e le attività artigianali e commerciali di vicinato oggi esistenti. Le soluzioni tengono conto dei numerosi dibattiti pubblici che negli anni si sono svolti sul tema ma dovranno ovviamente essere sottoposte al confronto con le popolazioni interessate».
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