Il Tirreno

Lucca

Rifiuti, sui ricorsi Ascit ha la meglio

di Nicola Nucci
Rifiuti, sui ricorsi Ascit ha la meglio

Su 26 contestazioni, 17 sono a favore della società. Il Comune difende la scelta della “tariffa puntuale”

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CAPANNORI. Nello scontro dei rimborsi sulla bolletta dei rifiuti il primo round è a favore di Ascit. Stando ai dati forniti dall'azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti e alle sentenze di primo grado emesse dal tribunale di Lucca, su 26 ricorsi presentati dalle imprese del territorio 17 sono favorevoli di Ascit e soltanto 2 contrari. La querelle risale al 2013 quando decine di imprese e alcune famiglie hanno protestato contro il conguaglio sulla Tia, la tariffa puntuale sui rifiuti introdotta dal Comune di Capanori (in vigore anche a Montecarlo e Lucca, mentre a Porcari e Altopascio c'è ancora il vecchio regime). Per Ascit però si tratta di numeri minimi, dal momento che «su 18 mila utenze non domestiche e 2 mila aziende ci sono poco meno di trenta ricorsi e quasi tutti vinti da Ascit», sottolinea Maurizio Gatti, presidente della società partecipata della Piana. Nel dettaglio 14 ricorsi sono stati respinti dalla commissione tribuitaria perché presentati oltre il termine perentorio di 60 giorni o perché non impugnabili, pertanto i giudici non sono entrati neppure nel merito. Tre ricorsi invece sono stati vinti dall'azienda nella sostanza. Si tratta di una grossa cartiera, di un panificio e di un discount. Nella richiesta dei legali delle aziende è stato contestato il criterio di tariffazione kg-litri, la retroattività del provvedimento (efficacia dal primo gennaio 2013) e gli svuotamenti del primo trimestre. Poi ci sono sette ricorsi in sospeso, «ma il giudizio sarà probabilmente a nostro favore, le motivazioni sono stesse», dice Gatti. Le due sentenze vinte dalle ditte invece non entrano nel merito, ma le ragioni sono formali: la fattura di conguaglio non aveva i requisiti richiesti per gli atti di accertamento. Contro queste sentenze Ascit ha fatto ricorso alla commissione tributaria a Firenze e andrà fino in Cassazione. Il Comune difende gli effetti della tariffazione puntuale. «È legittimo che cittadini e imprese facciano ricorso se ritengono di avere gli elementi - dice l'assessore all'ambiente Matteo Francesconi - ma sono soddisfatto che il tribunale riconosca la bontà del nostro sistema che abbiamo costruito per dare ai cittadini sgravi in bolletta e tenere la tariffa invariata, che premia i virtuosi ed è una delle più basse in Toscana. A parità di piano tariffario abbiamo aumentato i servizi come il ritiro del vetro e del verde». Decine di aziende, pur senza fare ricorso, in segno di protesta non hanno pagato i conguagli del 2013 e 2014. Importi che vanno oltre i 20mila euro e in qualche caso anche superiori. Aziende che hanno ricevuto un'ingiunzione di pagamento da Ascit. «Per alcune sono in corso operazioni di recupero che hanno portato in alcuni casi al pignoramento, con altre aziende è stato trovato un accordo bonario che è poi quanto auspicato da Ascit che non vuole andare in tribunale se non è costretta, perché non pagare significa sottrarre soldi alla collettività». Secondo l'assessore Francesconi «molti ricorsi nascono da strumentalizzazioni politiche. Le forze politiche di minoranza sono in difficoltà e illudono ad intraprendere una strada, quella dei ricorsi, che con grandi probabilità si concluderà con un nulla di fatto e spese legali da pagare».

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