Finanza
«Quell’ascensore va sistemato»
L’assessore Antonio Sichi interviene sul caso del disabile prigioniero nella casa popolare da un anno
LUCCA. «Cercheremo di risolvere il problema dell’ascensore nel più breve tempo possibile». È questa la promessa che fa l’assessore comunale alle politiche abitative, Antonio Sichi a Vincenzo Melani, il settant’enne disabile che da circa un anno non può più uscire dal suo alloggio popolare di Saltocchio proprio perché non è in grado di fare le scale da solo. L’uomo infatti, abita al secondo piano dello stabile di via Arrigo Benedetti, civico 31/c e per poter uscire di casa ha bisogno di fare circa una trentina di gradini.
Un ostacolo insormontabile per Melani che, dopo essere stato dimesso dall’ospedale in seguito a un delicato intervento chirurgico (appunto un anno fa), non ha più potuto mettere il naso fuori di casa se non in compagnia dei volontari della Croce Verde che lo sono venuti a prendere in occasione delle visite mediche alle quali si è dovuto sottoporre.
Una vita in trappola, alla quale però Vincenzo e la sua famiglia non vogliono arrendersi ed è per questo che da mesi, sia di persona che attraverso una raccolta firme sottoscritta da tutti gli inquilini del condominio, chiedono all’Erp che il problema venga finalmente risolto. Anche perché, stando a quanto racconta la famiglia Melani, che abita lì dal 1994, quell’ascensore in questi anni non è mai stato in funzione.
Stando a quanto ha dichiarato il presidente dell’Erp, Francesco Franceschini, la spesa totale per ripristinare l’ascensore ammonta a 13.500 euro e gli stessi inquilini dello stabile si sono detti disposti a pagare la metà del costo, come previsto dalla legge. L’altra parte dovrebbe essere invece corrisposta dall’Erp che però, come ha confermato lo stesso presidente, al momento sarebbe in difficoltà a reperire i fondi necessari. «Io e il presidente di Erp - dichiara ancora l’assessore Sichi - abbiamo parlato insieme del problema della famiglia Melani e l’indicazione è stata quella di risolvere la situazione velocemente. Dopodiché è bene anche che gli inquilini sappiano che, una volta ripristinato il funzionamento dell’ascensore, sarà necessario effettuare ogni anno l’obbligatoria manutenzione ordinaria che è a carico loro. Mi scuso comunque, a nome del Comune, per quanto è accaduto ma io onestamente non è ero a conoscenza e lo sono venuto a sapere dall’articolo sul giornale». Le segnalazioni della famiglia Melani, evidentemente erano rimaste, come del resto è regolare che sia, all’interno dell’Erp che se ne sarebbe dovuta fare carico però, già diversi mesi fa. Così non è stato. Intanto, la signora Nadia Giusti, moglie di Vincenzo, anche ieri è rimasta in attesa di una telefonata da parte dell’ente che gestisce gli alloggi popolari: telefonata che non è ancora arrivata. Il presidente dell’Erp, Francesco Franceschini infatti, aveva assicurato che avrebbe contattato (o fatto contattare) il prima possibile la famiglia per discutere con loro e con una delegazione di inquilini del problema dell’ascensore per tentare di trovare, insieme a loro, la soluzione più adatta a tutte le esigenze.
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