Festa dei 50 anni con l’annuncio di altri investimenti
PORCARI. Raccontare cinquant’anni di storia non è facile, soprattutto se si tratta di una storia come quella di Sofidel. Azienda cartaria specializzata nella produzione del tissue, in mezzo secolo ha...
PORCARI. Raccontare cinquant’anni di storia non è facile, soprattutto se si tratta di una storia come quella di Sofidel. Azienda cartaria specializzata nella produzione del tissue, in mezzo secolo ha conquistato la sesta posizione mondiale, e la seconda europea nel settore. Una storia che l’Ad Luigi Lazzareschi ha provato a sintetizzare, partendo dalle origini dell’azienda, quando fu creata nella valle del Pescia per poi trasferirsi a Porcari, quando c’erano ancora i campi al posto di quello che oggi è un polo industriale di rilievo mondiale.
Una storia di espansione, che ha portato Sofidel ad aprire stabilimenti («Non a delocalizzare, che è una cosa ben diversa», ha sottolineato Lazzareschi) in tredici Pesi del Mondo, undici europei, e in Turchia e Usa. E poi i numeri, quelli che dimostrano la crescita: anche negli anni in cui la crisi ha colpito duro sono continuati a salire. A fine 2015 l’azienda impiegava 5.514 persone («Oggi sono più di 5.600 – ha detto l’amministratore – e arriveranno a 5.900 per la fine dell’anno»), per un fatturato, sempre nell’anno passato, di un miliardo e 800 milioni di euro, con una crescita continua nel tempo: «Nel 2000 fatturavamo circa 350 milioni di euro – ha spiegato Lazzareschi – e dall’inizio della crisi, nel 2007, noi abbiamo raddoppiato la nostra capacità produttiva».
Ma l’annuncio più importante l’Ad l’ha fatto aprendo il suo intervento: quello di un investimento di 210 milioni di euro in macchinari all'avanguardia per dar vita a 23 nuove linee di trasformazione.
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