Il Tirreno

Lucca

Auto ad alta velocità, gatti uccisi

Il gatto schiacciato in via della Quarquonia
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Il gatto schiacciato in via della Quarquonia

Lucca: l’ultimo episodio in via della Quarquonia. La volontaria Giuliana Giurlani: «Rischiano anche le persone»

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LUCCA. Un gattino dal pelo rosso ucciso da un’auto che l’ha investito nel tardo pomeriggio di lunedì scorso in via della Quarquonia mentre l’animale camminava sul marciapiede. Un’auto di colore bianco che, stando a quanto racconta Giuliana Giurlani, volontaria e referente delle colonie feline di strada a Lucca, andava veloce e non si sarebbe fermata nemmeno per tentare di soccorrere l’animale che è morto quasi subito. Ma cosa sarebbe successo se lì ci fosse stato un bambino?

«Chi guidava non ha neppure rallentato - dichiara Giurlani - quasi a lasciar pensare che l’incidente non fosse del tutto casuale». Un pensiero al quale Giuliana Giurlani è arrivata soprattutto perché questa non sarebbe la prima volta che si verificano casi del genere. «Un mese fa è successa la stessa cosa - dice la volontaria - un’auto ha travolto un gatto in via degli Orti e due mesi fa invece è successo in una traversa della stessa strada. Troppo spesso, nella zona del centro storico compresa tra la Pia Casa e Villa Guinigi, automobilisti incoscienti tolgono la vita, a causa della loro guida irresponsabile, ad animali che non hanno un padrone. Il reato penale - continua Giurlani - previsto per il mancato soccorso anche degli animali viene troppo raramente applicato eppure esiste eccome». Una denuncia, quella della volontaria che da anni si occupa di accudire i gatti di strada dando loro da mangiare e, quando è possibile, anche della loro sterilizzazione, tocca però anche altri aspetti della questione. «Ci chiediamo cosa succederebbe se anziché un piccolo felino senza padrone - dice la donna - fosse investito un bambino altrettanto poco visibile a chi guida a velocità troppo elevate, magari distratto dal cellulare. In una strada del centro storico - continua la volontaria - il limite massimo di velocità dovrebbe essere, a dir tanto, 30 chilometri orari. Un limite che posso assicurare, viene regolarmente sorpassato senza controllo alcuno. Andando verso l’alta stagione turistica speriamo che i bersagli non diventino giovani ciclisti inesperti, che altrettanto potrebbero disturbare qualche cittadino intollerante». Giuliana Giurlani fa poi un appello alla giunta. « Chiedo a gran voce - conclude - che si cominci a prendere in considerazione il problema della guida scellerata di tanti automobilisti e anche quello dei troppi incidenti impuniti quando si tratta di animali liberi ma protetti dalla legge italiana».

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