Il Tirreno

Lucca

Porta chiusa e il traffico impazzisce

di Luigi Spinosi
Porta chiusa e il traffico impazzisce

Da via dei Bacchettoni a piazza Santa Maria lunghe colonne di auto in cerca di un’uscita

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LUCCA. Lunghe attese e pazienza messa a dura prova, al punto che c’è chi la perde proprio e, in barba ai divieti, cerca soluzioni alternative. I lavori a porta San Jacopo, con relativa chiusura – giovedì – della stessa al traffico, ha mandato in tilt la circolazione interna alle Mura nella parte orientale della città.

Il centro storico è stato privato (e lo resterà fino all’inizio di settembre) di uno dei suoi accessi ma, soprattutto, di una delle sue uscite. A porta San Jacopo, infatti, si concentra l’uscita di tutto il traffico che entra da Porta Elisa, come quello diretto alle aree di sosta di via dei Bacchettoni e di piazza San Ponziano, o quello legato alle scuole concentrate in questa parte di Lucca. Così anche ieri, complice il tempo incerto che ha favorito l’uso dell’auto, soprattutto tra le 8 e le 9, e poi dopo le 12,30 (in coincidenza con l’entrata e l’uscita dalle scuole) si sono formate lunghe code di auto dirette a quella che – a quel punto – era diventata l’unica uscita possibile per chi era entrato da porta Elisa, ossia porta Santa Maria. Colonne di veicoli che arrivavano fino a via dei Bacchettoni, per proseguire, senza soluzione di continuità, lungo il percorso obbligato, che passava da piazza Varanini, quindi dalla stretta via Buiamonti e, infine, arrivava in piazza Santa Maria. Era soprattutto da qui, dalla rotonda che caratterizza il piazzale all’altezza della porta, che il traffico rallentava fino a bloccarsi, per la necessità, da parte di chi arrivava da via Buiamonti, di dare la precedenza.

E ieri, almeno in occasione della coda delle 13, non c’era nemmeno una pattuglia di vigili in quella piazza a cercare di smaltire un po’ il traffico. Con le colonne che producevano una sorta di effetto domino, per esempio coivolgendo chi usciva dal parcheggio di piazza Santa Maria: in quel caso gli automobilisti dovevano aspettare qualcuno di buon cuore che, dopo parecchi minuti di colonna in via Buiamonti, fosse disponibile a farli entrare nella fila in attesa di arrivare alla porta.

Una viabilità in tilt che, come scritto all’inizio, non ha mancato di mandare a sua volta in tilt qualche automobilista, che ha improvvisato percorsi alternativi in barba al codice della strada e dei sensi unici. Per esempio c’è chi, spazientito, ha deciso di ignorare il divieto di accesso e di immettersi in via Leonardo da via Buiamonti. Ma è soprattutto in via dei Bacchettoni che si poteva ammirare la fiera del senso unico ignorato: qui, in molti, stanchi di stare fermi o di muoversi a passo d’uomo, a un certo punto hanno preso la decisione di fare inversione a U e di percorrere via dei Bacchettoni nel senso opposto. Cosa possibile, ma solo fino al parcheggio Mazzini: una volta lì la strada diventa a senso unico. Quindi per chi aveva fatto inversione restavano solo due opzioni: o rimettersi nel giusto senso di marcia (ritrovandosi nuovamente incolonnati e su una posizione più arretrata di prima) oppure violare il codice della strada. Ed è ciò che hanno fatto in molti, percorrendo un tratto di via dei Bacchettoni contromano fino a immettersi nel dedalo di stradine che portano a via degli Orti e, da qui, prendere via Elisa in direzione della porta, come se si trattasse di un giorno di mercato, quando via Elisa è a doppio senso. Ma ieri non era giorno di mercato e via Elisa si poteva percorrere, pardon, si sarebbe potuta percorrere solo in direzione di porta San Gervasio. Questo almeno fino alle 15 quando (vedi il comunicato a fianco dell’amministrazione) dal Comune è stato deciso di “legalizzare” quel comportamento, decidendo di introdurre il doppio senso in via Elisa per tutta la durata dei lavori a porta San Jacopo. Una scelta arrivata a cantiere aperto già da un giorno, che pare dare ragione a chi lamenta un’organizzazione scarsa o nulla, da parte degli uffici comunali, in questa circostanza. Uno dei motivi di lamentela è rappresentato, per esempio, dalla mancanza di informazione («Non potevano mettere dei cartelli per avvisare le persone 4 o 5 giorni prima»).

Certo ormai uno dei fattori di “intasamento”, ossia la scuola, è destinato a scomparire nei prossimi giorni, ma, almeno a giudicare dalle segnalazioni arrivate alla nostra redazione, l’assenza del traffico da e per le scuole, potrà alleviare i disagi, ma non eliminarli. Del resto incolonnamenti, che arrivavano sino a via Santa Chiara, sono stati segnalati sin da mercoledì sera. In particolare tra le 18 e le 19, un altro orario importante per il flusso di traffico (e a quell’ora le scuole sono chiuse). Da qui un’altra controproposta, perché non aprire i varchi per far scorrere il traffico lungo via del Fosso alla volta di porta San Pietro.

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