Proteste
Errori nei moduli inviati a casa per pagare Imu e Tasi
In diversi casi gli importi indicati non sono corretti Andare oltre: «Si è fatto tutto con troppa fretta»
BORGO A MOZZANO. Stanno arrivando proprio in questi giorni nelle case dei cittadini di Borgo a Mozzano i modelli prestampati F24 riguardanti i versamenti Imu e Tasi. Fin qui niente di strano, anzi: un servizio che in pochissimi comuni fanno, visto che di solito sono i contribuenti che si devono imbarcare nell’“impresa” di calcolare l’importo da pagare a partire dalla rendita catastale. Il problem è che molti contribuenti, aprendo la missiva, si sono accorti di errori ed importi sbagliati da versare.
Una situazione che ha determinato un po' di disagi alla popolazione coinvolta e di cui si è fatto portavoce il gruppo d’opposizione Andare Oltre: «Quello che era stato presentato come un progetto di semplificazione ed agevolazione per i contribuenti – spiega infatti Andare Oltre – si è rivelato l'esatto opposto. Eh si, perché nella maggior parte dei casi gli importi non tornano con quanto versato gli scorsi anni, pur non essendoci stata alcuna modifica nello stato patrimoniale».
Cosa succede in questo caso? «I cittadini – prosegue la minoranza – sono costretti quindi, a recarsi all'ufficio tributi del Comune per controlli, chiarimenti e rettifiche con lunghe file e ore di attesa; tant'è che gli uffici stessi hanno dovuto prolungare l'orario di apertura vista l'elevata affluenza».
Andare Oltre sottolinea anche come gli errori contenuti nei moduli stiano spingendo molti borghigiani a rivolgersi a studi tecnici per visure catastali o al patronato locale; il tutto con pochissimi giorni di tempo a disposizione dato che la scadenza delle cartelle è fissata al 16 giugno prossimo.
«L'amministrazione avrebbe dovuto fare prima una verifica dell'esattezza dei dati in possesso degli uffici e poi inviare i modelli prestampati correttamente. Non è piacevole, per un contribuente onesto e preciso, vedersi arrivare a casa il fogliettino che avvisa che i versamenti effettuati l'anno scorso non sono corretti, soprattutto se poi ciò non corrisponde alla realtà. È evidente – conclude Andare Oltre – che il tentativo di facilitare i contribuenti è fallito poiché effettuato in fretta e furia».
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