Il Tirreno

Lucca

Auto da rally acquistate senza numero di telaio

di Luca Tronchetti
Auto da rally acquistate senza numero di telaio

Il responsabile della scuderia a cui i carabinieri hanno sequestrato due vetture «La Citroen ci fa comprare una macchina stradale da cui ricavare i documenti»

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LUCCA. Dal 2011 la sua scuderia utilizza la Citroen DS3 R3 turbo che partecipa a rally a livello regionale, nazionale ed europeo ottenendo successi importanti anche con piloti locali come Luca Panzani. Vedersi piombare i carabinieri a casa alle 8,15 del mattino che gli notificano il sequestro della vettura da competizione è stato uno choc per Federico Talini, rallysta per hobby e che di professione realizza zerbini personalizzati. Le vetture sottosequestro - in primis quella da rally - sono di proprieta dell’associazione sportiva dilettantistica lucchese TRS fondata nel 1996 e la macchina è gestita in gara da Nuova RA.IN racing di Federico Talini. «Mi accusano di truffa alla regione Toscana, l’ente deputato a riscuotere il bollo e mi hanno sequestrato la macchina che il 20 giugno doveva correre il rally di Castelnuovo Alta Val di Cecina. Mi auguro per quella data di ottenere il dissequestro».

Una questione normativa. Talini spiega. «Se una scuderia vuol far correre in Italia la Citroen DS3 R3, la Renault Clio R3T o la Renault Twingo R2B deve acquistare il kit da Citroen o Renault Italia per la costruzione di vettura da rally. Un kit comprensivo di scocca (sprovvista di numero di telaio e di documenti) e di rollbar (tubi di sicurezza): «In Italia non c’è la possibilità di immatricolare una vettura da competizione in conformità con il codice della strada. E così la stessa casa madre ci fa acquistare una macchina stradale dello stesso modello scontata di duemila euro e da cui dobbiamo ricavare i numeri di targa e di telaio. Mi domando perché dopo 5 anni arrivano i carabinieri ad operare il sequestro» Qualcuno, forse un concorrente, ha presentato un esposto ai militari di S. Lorenzo a Vaccoli. «Sono stato nominato custode giudiziario e le auto, quella da rally e quella da strada, sono nel mio garage. I possessori di auto da rally che ho indicato rischiano il sequestro. In sostanza per far correre quelle vetture avremmo dovuto immatricolarle all’estero tipo in Francia o Repubblica Ceca. La legge mi pare assurda: andrebbe rivista».

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