Sicurezza
Più controlli per gli sportivi grazie a due borse di studio
LUCCA. Grazie alla borsa di studio assegnata al Dipartimento della Prevenzione di Lucca diretto da Alberto Tomasi e destinata all'unità funzionale di Medicina dello Sport nella Cittadella della...
LUCCA. Grazie alla borsa di studio assegnata al Dipartimento della Prevenzione di Lucca diretto da Alberto Tomasi e destinata all'unità funzionale di Medicina dello Sport nella Cittadella della Salute "Campo di Marte", messa a disposizione dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, sono in corso con alcuni risultati già incoraggianti e significativi, due importanti progetti.
Innanzitutto lo screening ecocardiografico su soggetti giovani che si sottopongono per la prima volta a visita di idoneità agonistica, che permette di valutare la morfologia delle camere cardiache, delle strutture valvolari e dei principali vasi,al Campo di Marte e al San Francesco di Barga. Da gennaio a maggio 2016 sono stati effettuati ben 330 esami ecocardiografici con interessanti risultati e con tanti problemi, più o meno gravi, individuati dai professionisti.
La parte del progetto inerente l'applicazione in ambito terapeutico delle onde d'urto extracorporee ha invece permesso di redigere un importante documento, presentato alla Regione Toscana, per richiedere l'introduzione di questo tipo di terapia nei Lea (livelli essenziali di assistenza), in accordo con le direttive nazionali e con il principio di garantire un più alto livello assistenziale.
Nello stesso documento è stata evidenziata l'esperienza dell'unità funzionale di Medicina dello Sport diretta da Carlo Giammattei nel trattamento con onde d'urto focalizzate che vanta il trattamento di 5.717 pazienti per patologie osteo-muscolo-tendinee dal 2009 al 2015. Sono state trattate numerose patologie tra cui tendinopatia calcifica e non calcifica della spalla, epicondilite-epitrocleite, ritardi di consolidazione, tendinopatia quadricipitale e rotulea, tendinopatia achillea e fascite plantare, con una percentuale di successo che va dal 70 al 90% dei casi in relazione alle diverse patologie trattate.
I due progetti proseguiranno fino a dicembre 2016, quando potranno essere presentati i risultati definitivi.
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