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Lucca

La sosta nei posti blu si paga col telefonino

di Barbara Antoni
La sosta nei posti blu si paga col telefonino

Basta scaricare le app Phonzie e Sostafacile: sono gratuite

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LUCCA. Si chiamano Phonzie e Sostafacile le prime due app per pagare la sosta negli stalli blu tramite telefonino: si possono usare - come riportano le etichette con le rispettive icone applicate sui parcometri - dalla mezzanotte dell’8 giugno. La prima è ideata dalla società di servizi informatici Lenis di Firenze, la seconda dalla Brav Servizi di Vignola: le prime due aziende che hanno proposto il servizio sul territorio di Lucca in base al regolamento pubblicato da Metro srl, la società dei parcheggi lucchesi, a gennaio 2016.

Il pagamento della sosta via telefono è un servizio, sottolineano l'assessore al traffico Celestino Marchini e il presidente di Metro Luca Cesaretti, ai cittadini, un modo per evitare che possano pagare di più per una sosta non usufruita o che possano andare incontro a multe se arrivano dopo il termine previsto. «Lavoriamo a questo progetto da un anno - dice Marchini -. Intanto hanno risposto due operatori, nel tempo l'offerta si allargherà a tutte le aziende che vorranno entrare nel sistema». «Alcuni operatori - spiega Cesaretti - potrebbero far pagare una commissione. Questi due no: l’app si installa gratis e consente il pagamento della sosta solo negli stalli blu con parcometro. La novità è che la sosta si può gestire: si può interromperla in anticipo o prolungarla a seconda delle esigenze». Sarà Metro a pagare il servizio delle società che forniscono le app: verserà loro un corrispettivo in percentuale agli introiti di pagamenti che metteranno insieme (il 7% fino a centomila, il 6% da 100 a 200.000 e via decrescendo fino al 3% oltre il milione di euro di introiti). Rimane valido, ovviamente il pagamento tradizionale con monete.

Come funziona. L’app si scarica navigando su internet (su www.sostafacile.it o su www.phonzie.eu) su qualsiasi tipo di smartphone (alcune anche su telefoni modello blackberry) e si installa seguendo la procedura guidata. Per attivarla, oltre che registrarsi inserendo la targa dell’auto, occorre mettere da parte un borsellino, ovvero versare in anticipo una cifra, anche minima, che rappresenta il credito cui si attinge per pagare la sosta (attraverso carta di credito, Paypal, Postepay). All’attivazione, ciascuna app regala un piccolo credito di “benvenuto”. L’app geolocalizza il parcheggio e riconosce la tariffa applicata. L’utente può così programmare la sosta di cui presume di dover usufruire. La programmazione non è comunque irreversibile. Se l’utente riprende l’auto prima che sia terminata può abbreviare il periodo, se invece intende prolungarla può riprogrammarla sempre attraverso la app. Ad ogni modo, viene assicurato, pagherà solo i minuti di cui ha usufruito. È prevista una tariffa di sosta minima, comunque, per tutti gli stalli blu: da 20 a 50 centesimi, come previsto del resto anche per il pagamento con le monete. Nell’approssimarsi della scadenza, le app inviano un messaggio per informare che il periodo pagato sta per terminare.

Verifiche. Gli ausiliari del traffico di Metro provvederanno alla verifica sul pagamento online della sosta per tutti i veicoli sprovvisti del ticket tradizionale. Attraverso il palmare in loro dotazione controlleranno infatti se c’è un pagamento in corso. Verrà emessa una multa solo se si verificherà che non c’è stata attivazione di pagamento della sosta.

Servizi aggiuntivi. Ogni app fornisce servizi aggiuntivi alla sosta del proprio veicolo. È possibile pagare la sosta anche per altri veicoli: per quello dell’amico che viene a cena, per le auto utilizzate dai propri familiari o dai propri dipendenti da parte del titolare di un’impresa. Vengono forniti anche servizi per ristoranti e negozi: la possibilità, in sostanza, di prepagare bonus sosta da offrire ai propri clienti. «Il prossimo passo - sottolinea infatti Marchini - sarà di coinvolgere i commercianti in questa operazione». Una sottolineatura: le app valide a Lucca sono in servizio in molte grandi città italiane: il credito prepagato potrà essere così speso anche in altre località.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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