Finanza
Fagni e D’Ambrosio corrono da soli
I due candidati sindaco hanno detto “no” agli apparentamenti e in vista del ballottaggio del 19 giugno non faranno alleanze
ALTOPASCIO. Niente apparantementi. La decisione nel comitato elettorale di Francesco Fagni e Sara D'Ambrosio è stata presa. Dopo una fase di riflessione i due candidati sindaco che si sfideranno al ballottaggio il prossimo 19 giugno hanno deciso di non sottoscrivere alleanze politiche con i candidati esclusi al primo turno Matteo Tori e Ferruccio Del Sarto.
Il vicesindaco uscente ha scelto di andare da solo al testa a testa con l'esponente del centrosinistra: la posizione di vantaggio e lo scarto di sei punti percentuali (e di oltre 400 voti) viene ritenuto abbastanza rassicurante per puntare alla vittoria finale. E magari si cercherà di rastrellare qualche voto nell'elettorato di Del Sarto, ex consigliere comunale di maggioranza, che ha conquistato 371 preferenze.
Diversa la strategia del Pd che per recuperare la differenza punterà non solo sui propri elettori e sugli scontenti dell'amministrazione Marchetti, ma anche sui voti di Tori (e dello stesso Del Sarto) in nome di un rinnovamento dopo 23 anni di governo di centrodestra. Un bacino di voti importante per entrambi i candidati sindaco è quello degli astenuti visto che oltre 4.000 altopascesi sono rimasti a casa al primo turno.
«Non ho cercato né sollecitato contatti - dichiara Francesco Fagni - perché non credo alle alleanze elettorali. Se ci si presenta divisi alle elezioni il motivo è che non sono stati trovati prima della consultazione elementi di convergenza sul programma. Mi fa piacere che anche gli alleati condividano la mia scelta. Costruire un’alleanza di governo che non abbia alla base gli interessi dei cittadini non mi interessa: è lontana dal mio modo di intendere l'impegno amministrativo e i principi che fino a oggi hanno sempre guidato la mia attività di assessore e vicesindaco». Esperienza è la parola chiave per il delfino di Marchetti. «Il 19 giugno gli altopascesi dovranno scegliere fra due diverse impostazioni, valutando soprattutto che il fattore esperienza sarà determinante per guidare la macchina comunale in una fase molto complicata e densa di insidie come quella attuale».
Corre da sola anche la candidata del Pd e Viviamo Altopascio che è riuscita ad andare al ballottaggio ottenendo il miglior risultato degli ultimi vent'anni per il centrosinistra. «Il nostro è un progetto di cambiamento, in discontinuità col passato, e non verrà snaturato - ha dichiarato D'Ambrosio - la nostra alleanza certa è coi cittadini. Ovviamente il nostro progetto è aperto e inclusivo verso chi vuole cambiare». Poi un appello ai due candidati sconfitti. «Del Sarto e Tori, correndo da soli, hanno fatto una scelta di discontinuità con la precedente amministrazione - dice la candidata del centrosinistra - e la mia candidatura è quella che meglio rappresenta questa voglia di cambiare». Matteo Tori si smarca, ma potrebbe dare ai suoi elettori indicazione di votare per Sara D'Ambrosio, con la quale condivide alcuni punti del programma. I suoi 465 voti potrebbero pesare nella sfida. «Ho detto no ad apparantamenti e richieste di posti in giunta. E non cambio posizione - ribadisce il leader di Liberaltopascio - ma sono disposto a confrontarmi sul programma. Nei prossimi giorni comunicheremo la nostra decisione».
Laconico l'ex consigliere Ferruccio Del Sarto: «Ci riuniremo questa sera (ieri ndr) per valutare la nostra strategia, siamo aperti al dialogo». Dunque tutto è possibile. Dall'ipotesi più probabile di un sostegno a Fagni a lasciare mani libere ai suoi elettori.
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