Toscana
Piano promozionale con obiettivo minimo 25.000 visite annue
LUCCA. Venticinquemila visitatori l’anno. Parte con questa previsione minima di ingressi il “Centro visite multimediale”, come è stato denominato il museo della Francigena che sarà ospitato nell’ex...
LUCCA. Venticinquemila visitatori l’anno. Parte con questa previsione minima di ingressi il “Centro visite multimediale”, come è stato denominato il museo della Francigena che sarà ospitato nell’ex Casa del Boia. Il lancio promozionale del nuovo museo sarà curato direttamente da Sistema Museo, come l’intero piano di comunicazione del resto. Lo conferma Gabriele Tabarrini, a capo dell’ufficio gare e sviluppo della cooperativa di servizi culturali perugina nonché direttore del suo settore turistico. «Stiamo cercando le migliori soluzioni possibili per la promozione e per il piano comunicazione del museo - spiega infatti -. Ragioniamo con logica imprenditoriale: questo progetto ci ha colpito anche per gli sviluppi futuri, che possono essere interessanti. Non appena sarà firmato il contratto con il Comune il lavoro avrà una forte accelerazione. Nell’attesa non siamo stati fermi: abbiamo curato tutta la parte esterna dell’allestimento. Contiamo di aprire entro l’estate».
Tutta la struttura museale è stata progettata con il chiaro intento di esaltare con particolare enfasi Lucca e le altre città toscane sul tracciato della Francigena, in particolare Siena. Nel documentario in 3d, ideato sulla scorta del “Magnificent” dedicato a Firenze, il percorso del pellegrino da Canterbury a Roma verrà rappresentato nella sua interezza. Tra le altre significative tappe italiane ci saranno anche Fidenza e Parma prima di Lucca, dopodiché il viaggio si snoderà fino nel Senese, nella zona dell’Amiata per avvicinarsi sempre più a Roma. Il progetto iniziale del documentario era di 15 minuti: i due per arrivare a 17 sono stati aggiunti su richiesta del Comune, spiega il dirigente Giovanni Marchi, per dare ancora più visibilità a Lucca e alla sua storia.
Sul progetto del centro visite multimediale e foresteria annessa l’amministrazione deve e vuole scommettere, viene riportato, perché potrebbe rappresentare una chiave di volta per il suo sviluppo turistico. «La Regione ci ha chiesto - spiega Marchi - di diventare con Monteriggioni il punto di riferimento della Francigena a livello regionale. Adesso sarà nostro compito progettare, stimolare gli addetti ai lavori del turismo a creare itinerari nella città collegati al nuovo museo. Percorsi secondo una logica che attraversi il centro storico da ovest e da est, con tappe in tutti i luoghi culturali della città, che sono tanti e si arricchiranno presto con il recupero dell’ex Manifattura e del Carmine. Dovremo anche cambiare giacca e condurre verifiche e controlli». (b.a.)
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