La manifestazione
Operai Ipsa, la decisione nelle prossime ore
Confronti tra il sindacato Uil e la Gesam per venire incontro ai lavoratori che da 2 mesi non riscuotono
LUCCA. Fumata grigia sul destino degli operai Ipsa. Dall’incontro protrattosi per quasi tre ore tra Simone Marsili (Uil) e il legale della Gesam (avvocato Cattani) società a cui il Comune di Lucca, tra le altre, ha appaltato la gestione del cimitero urbano di S. Anna (a sua volta affidata alla cooperativa di San Severo di Foggia) è emersa l’intenzione di mettere a disposizione risorse che consentano di vivere e di pagare gli affitti ai 4-5 lavoratori impiegati per la sistemazione dei loculi al cimitero monumentale. «Intenzioni - sostiene il sindacalista - che dovranno tradursi in atti concreti nelle prossime 24-48 ore. Si tratta di liberare una piccola parte dei pagamenti trattenuti all’Ipsa per saldare gli stipendi relativi ai mesi di aprile e maggio che vengono retribuiti rispettivamente il 15 maggio e il 15 giugno e che la coop non ha versato e non verserà. Un ammontare di duemila euro netti per ogni lavoratore, che oggi è letteralmente allo sbaraglio, in modo da consentire il pagamento dell’affitto della casa, della benzina e del cibo. Giusto lo stretto necessario a gente che, con grande dignità, continua a svolgere i servizi pubblici essenziali che vengono richiesti». Con ogni probabilità quindi le anticipazioni, almeno quelle già descritte, se non in toto almeno in parte ci saranno da parte della Gesam che in una nota però sottolinea come il comportamento della società a maggioranza pubblica sia stato ineccepibile: «Abbiamo dato la nostra disponibilità - si legge nella nota della Gesam - a una soluzione positiva della vicenda non appena ci hanno informato delle difficoltà dei lavoratori. La Ipsa ha vinto nel 2013 la gara d’appalto del servizio cimiteriale a S. Anna e la Gesam ha corrisposto puntualmente le somme dovute in virtù dell’appalto con la documentazione che attesta il regolare pagamento dei contributi dei lavoratori da essa utilizzati. A seguito delle questioni sollevate dalla Uil trasporti e dalla notifica di due verbali ispettivi dell’Inps che prospettano omissioni retributive e contributive ad opera della società appaltatrice la Gesam ha sospeso i pagamenti a favore di Ipsa srl e ha iniziato, come prevede la legge, a trattenere ogni eventuale e residua somma che spetta alla società appaltatrice avviando il procedimento per la risoluzione contrattuale dell’appalto. Stiamo cercando di capire a quanto ammonta il credito contributivo e retributivo spettante ai lavoratori». Questo lo stato delle cose. C’è però da sottolineare un dato incontrovertibile. La legge in materia di appalti e subappalti non funziona e va rivista soprattutto quando si tratta di lavori di pubblica utilità. L’affidamento al massimo ribasso deve essere usato esclusivamente in presenza di applicazione di contratti collettivi nazionali in grado di tutelare i lavoratori e che spesso invece sono costretti, per salari minimi, a orari massacranti e senza le necessarie tutele legate alla sicurezza.
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