Attenzione
L’assessore Saccardi «L’ospedale non può essere venduto»
LUCCA. La Regione ha dato mandato di svolgere “ogni opportuno approfondimento” in merito ad un'eventuale riacquisizione dei servizi non sanitari dati in concessione nei quattro nuovi ospedali toscani,...
LUCCA. La Regione ha dato mandato di svolgere “ogni opportuno approfondimento” in merito ad un'eventuale riacquisizione dei servizi non sanitari dati in concessione nei quattro nuovi ospedali toscani, compreso il San Luca di Lucca. È quanto dichiarato ieri in Consiglio regionale dall'assessore alla salute, Stefania Saccardi che ha risposto a due interrogazioni presentate rispettivamente da Paolo Sarti e Tommaso Fattori e da Andrea Quartini.
Saccardi ha precisato che la proprietà degli ospedali e delle aree su cui insistono è delle Aziende sanitarie, quindi «non ha alcuna base di fatto e neppure giuridica» l'affermazione secondo cui gli ospedali sarebbero in vendita da parte di Astaldi. L'unica eventualità prevista dalla legge è la cessione di una quota di partecipazione della società di progetto (SAT) titolare della concessione. Astaldi «non ha fatto pervenire alcuna comunicazione» in tale senso, come invece ha fatto un'altra componente della società di progetto, la Techint s.r.l, che segnalava di aver ceduto una propria quota alla società Hisi con sede a Milano. Una cessione che però non ha i requisiti richiesti dalla legge e dalla convenzione e che sarebbe nulla.
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