Il Tirreno

Lucca

Come pellegrini in 3d sulla via Francigena

di Barbara Antoni
Come pellegrini in 3d sulla via Francigena

Entro settembre apre il centro multimediale nell’ex Casa del Boia

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LUCCA. Diciassette minuti per raccontare con immagini tridimensionali, voce narrante e interpreti virtuali l cammino dei pellegrini sulla Francigena. Un cammino nel tempo e nello spazio che parte dal secolo XII e arriva ai giorni nostri. Un breve film a tutti gli effetti, con tanto di personaggi protagonisti, come il pellegrino, il trovatore, il brigante. Un’alchimia di immagini, musica, e parole: tutto il necessario perché il documentario sia avventuroso, avvincente e “inghiotta”, grazie ai suoi artifici tecnologici, il visitatore.

Questo, a grandi linee, il canovaccio del documentario che sarà proiettato, a cadenze giornaliere regolari, in lingua italiana e inglese, sulla parete maggiore del salone al primo piano dell’ex Casa del Boia in veste di Centro Visite Multimediale, il museo della Francigena che si va ad allestire.

I tempi di realizzazione a questo punto saranno brevi. Lo promettono sia l’amministrazione comunale attraverso il dirigente Giovanni Marchi che Gabriele Tabarrini di Sistema Museo, la cooperativa di servizi culturali perugina capofila dell’associazione temporanea di impresa (Ati) che si è aggiudicata l’appalto per l’allestimento e la gestione del museo nonché della struttura annessa, il baluardo San Salvatore (ex canile) destinato a diventare punto di ristoro e accoglienza (foresteria).

Le carte mancanti per la firma del contratto tra Comune e Ati dovrebbero essere messe a punto dalla Soprintendenza entro la fine della settimana. Dopodichè si passerà alla definitiva firma. A quel punto potrebbero bastare quindici giorni per aprire la foresteria, dove del resto gli arredi per la ristorazione sono già installati, e i servizi quali docce e armadietti per gli effetti personali, non solo per i pellegrini ma per tutti coloro che usufruiscono a vario titolo delle Mura urbane: per una corsa, una passeggiata, per motivi di studio.

Per il museo ci sarà bisogno di più tempo. «Ma entro settembre - dice Marchi - avremo compiuto tutte le operazioni: il museo sarà aperto e le spese rendicontate».

Sette euro e cinquanta il biglietto intero per l’ingresso al museo multimediale, che beneficia di un contributo di 900.000 euro della Regione Toscana. L’ingresso sarà sul lato via dei Bacchettoni, l’entrata principale dell’ex Casa del Boia il cui restauro conservativo, ad opera della Fondazione Crl, fu inaugurato a luglio del 2014.

Il primo piano sarà tutto riservato alla visione del filmato tridimensionale, nel bastione “nudo”, libero da qualsiasi seduta, per valorizzare la portata del restauro e consentire di ammirarla.

Al secondo piano si troveranno invece gli spazi didattici: postazioni dotate di computer per “navigare” dentro la Francigena e la sua storia, cartografie interattive e una sala studio: un format confezionato su misura per scolaresche oltre che per generici gruppi di visitatori. Continuerà ad essere destinato a ospitare incontri culturali l’auditorium sulla sommità dell’edificio, accessibile anche direttamente dalla passeggiata delle Mura. La descrizione non finisce qui. Sulla restante dotazione museale e su uno “strumento molto significativo” (come viene descritto) che caratterizzerà il polo culturale, c’è il massimo riserbo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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