Italia
«Coinvolgiamo tutta la città con i simboli dell’accoglienza»
LUCCA. Saranno toccati punti di Lucca “simbolici”, luoghi che parlano e ci parlano di cooperazione, di accoglienza. È una delle novità della caccia al tesoro multietnica di quest’anno, come racconta...
LUCCA. Saranno toccati punti di Lucca “simbolici”, luoghi che parlano e ci parlano di cooperazione, di accoglienza. È una delle novità della caccia al tesoro multietnica di quest’anno, come racconta Edoardo Marchetti, uno degli organizzatori.
Per quanto riguarda le tematiche delle prove, spiega Marchetti, «abbiamo pensato per quest’anno alla parola tesoro, considerandolo il motivo per il quale si emigra. Il tesoro, per chi si muove, è la ricerca di pace, legalità, di acqua e di terra. A questo saranno legate le tappe. E ce ne sarà una che parla del “land grabbing”, il fenomeno per il quale le multinazionali si impadroniscono dei terreni».
L’organizzazione della caccia al tesoro è imponente. Perché le decine e decine di squadre in gara saranno supervisionate da ben 26 giudici. E poi ci saranno quelli che si occuperanno dell’animazione in piazzale Arrigoni, come l’Impronta.
«Svolgendosi il tutto in città - continua Marchetti - puntiamo al convolgimento attivo della popolazione. E puntiamo sulla partecipazione di tanti ragazzi stranieri: già l’anno scorso il 50% delle squadre aveva una composizione multietnica».
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