Il Tirreno

Lucca

stefano baccelli

«Un risultato non scontato»

L’analisi del consigliere regionale sui risultati del centrosinistra

2 MINUTI DI LETTURA





ALTOPASCIO. Un risultato significativo, quello ottenuto alle amministrative in Lucchesia dal Pd, anche alla luce del quadro nazionale. Così Stefano Baccelli, consigliere regionale del Partito Democratico, commenta i risultati del voto nei quattro Comuni della nostra provincia chiamati alle urne.

«Non semplice, non scontato – scrive Baccelli – in un quadro nazionale sicuramente non privo di difficoltà: un ottimo risultato per il Pd in provincia di Lucca in questa ultima tornata di amministrative. Vittorie in tre comuni in cui il Pd ha governato da molto tempo, con risultati indubbiamente positivi, un ballottaggio importante in una realtà in cui il centrodestra amministra da 25 anni. Le conferme nei comuni di Pieve Fosciana, Piazza al Serchio e Seravezza dimostrano che la buona amministrazione viene premiata dai cittadini e che la nostra è una forza di governo credibile, radicata e affidabile».

Quindi il caso Altopascio: «Il risultato di Sara D'Ambrosio invece – prosegue il consigliere regionale – ci fa capire che quando c'è energia, passione e concretezza i nostri candidati possono competere sul serio anche in realtà tradizionalmente lontane dal centrosinistra. Un risultato che è quindi un buon viatico per un successo completo nel nostro territorio. Significa che il nostro partito ha le forze giuste per potersi affermare in contesti difficili e fare la differenza. Ora non resta che guardare con entusiasmo a questa sfida e affrontare al meglio la volata verso il 19 giugno: abbiamo la possibilità di mettere in atto un cambiamento vero, con un candidato come Sara, giovane e preparata, che ha le carte in regola per scrivere finalmente una storia nuova per Altopascio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze