Sicurezza
Snai, ripartita la trattativa
A Roma il primo faccia a faccia tra azienda e sindacati dopo l'avvio della fusione con altre quattro società, si bloccano trasferimenti e mobilitazione in attesa del piano industriale
PORCARI. È ripartita la trattativa tra Snai, sindacati ed Rsu sul futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti. La mattina di martedì 7 giugno, nella sede romana della società, si è tenuto il confronto che rappresentava una sorta di “prima volta”: rispetto al passato stavolta, infatti, eravamo di fronte a un tavolo di carattere nazionale, che riguardava non solo la situazione singola di Snai, ma di tutto il gruppo che andrà a nascere con la fusione – che sarà completata nell’arco di pochi mesi – con Cogemat, Cogetech, Cogetech Gaming e Azzurro Gaming.
Dopo il “muro contro muro” delle passate settimane, con tanto di sciopero e corteo dei dipendenti dello stabilimento di Porcari, già il fatto che il dialogo sia ripartito rappresenta una buona notizia. Questo primo incontro è servito sostanzialmente a conoscersi e a fare il punto della situazione, in attesa di confrontarsi sulla “sostanza” delle cose (organizzazione del lavoro, assetto societario, conti e così via). Aspetti che potranno essere discussi una volta in possesso di elementi più sicuri, ossia di quel tanto atteso piano industriale che, a questo punto, sarà un piano complessivo di tutto il gruppo che nascerà dalla fusione.
In attesa le parti hanno convenuto sulla necessità di superare il reciproco atteggiamento rigido che aveva portato al muro contro muro di cui scrivevamo sopra. Così, da una parte, i lavoratori sospenderanno la loro mobilitazione, dall’altra si ferma – almeno temporaneamente – il processo di riorganizzazione Snai, che comprendeva anche il trasferimento di una parte consistente di lavoratori dalla sede di Porcari a quelle di Milano e Roma (principale casus belli della protesta dei lavoratori).
Intanto le parti hanno fissato la data per un nuovo incontro, che si svolgerà il prossimo primo luglio.
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