Il Tirreno

Lucca

«E adesso comincia un’altra partita»

«E adesso comincia un’altra partita»

La candidata del centrosinistra Sara D’Ambrosio parla di risultato che va al di là delle previsioni, e guarda al ballottaggio

3 MINUTI DI LETTURA





ALTOPASCIO. Non c'è tempo per godersi quello che è stato definito "un grande risultato", ovvero costringere il candidato del centrodestra ad andare al ballottaggio ed evitare la vittoria al primo turno di Francesco Fagni.

«Ora inizia un'altra partita», dice Sara D'Ambrosio, candidata del Pd e dello schieramento di centrosinistra che nella cittadina del Tau non governa dal 1993 (con l'allora sindaco Alberto Carmignani).

«Partivamo da un 27 per cento delle scorse elezioni e arrivare oltre il 40 per cento è un risultato significativo che premia la nostra proposta seria e credibile». Cinque anni fa, infatti, Mario Sarti, il rappresentante di Alternativa Democratica, lista civica di centrosinistra, si fermò al 27,82 per cento. «Sentivamo nell'aria la volontà di cambiamento, speravo in una risposta importante da parte degli altopascesi, ma siamo andati oltre le nostre previsioni – dice la ventinovenne ex capogruppo del Pd in consiglio comunale – diciamo che mi ha sorpreso, anche se non del tutto, proprio per queste sensazioni positive. E siamo riusciti ad andare al ballottaggio con meno di 400 voti di differenza. Senza contare che era la prima volta del Pd, visto che nel 2011, quando si votava in un comune sotto i 15 mila abitanti, il centrosinistra era rappresentato da una lista civica».

Passando al capitolo alleanze il centrosinistra, per vincere, dovrà probabilmente contare anche sui voti dei candidati esclusi: «I dati definitivi sono arrivati solo stamani (ieri ndr) alle 8,30. È presto per parlare di possibili accordi. Da parte nostra – dice D'Ambrosio – dialogo c'è sempre stato con tutti e continuerà ad esserci, sia con Tori che con Del Sarto. Di certo manteniamo fermi i nostri principi e il nostro programma. Sono sempre stata disponibile al dialogo, ma la mia alleanza è sopratuto con la gente di Altopascio».

Analizzando il risultato da un punto di vista “geopolitico” i democratici hanno retto anche nelle roccaforti del centrodestra e dell'ex sindaco Maurizio Marchetti, come Marginone e Spianate: «Questo – riprende Sara D’Ambrosio – è stato un altro risultato importante e mano a mano che affluivano i voti scrutinati in queste sezioni abbiamo capito che potevamo centrare l'obiettivo, anche se fino all'ultimo dovevamo essere prudenti. Il dato positivo è che abbiamo tenuto in tutte le sezioni. Se le altre due liste che andavano da sole ci hanno favorito? Non lo so, forse Del Sarto ha inevitabilmente sottratto voti al centrodestra. Ma, soprattutto, mi piace evidenziare una campagna elettorale che non ha privilegiato nessun quartiere rispetto ad un altro. Quali messaggi ricevuti mi hanno più emozionato? Ne ho ricevuti tantissimi e non li ho ancora letti tutti. Ma quello di mio nonno, che abita nel nord Italia, mi ha fatto molto piacere».

Entrambi i candidati che andranno al ballottaggio, sia Francesco Fagni sia Sara D'Ambrosio, hanno preso più voti rispetto alle liste ad essi collegate. Per Fagni 3386 preferenze (3181 voti di lista complessivi di Insieme per Altopascio, Lega Nord e Fratelli D’Italia), per la D'Ambrosio 2980 (2727 di Pd e ViviAmo Altopascio).

Risultato sorprendente quello della lista civica di centrosinistra Viviamo Altopascio. «Sono contenta per il risultato anche della "civica", perché è una squadra in gamba, giovane e motivata» dice D'Ambrosio.

Nicola Nucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web