Il Tirreno

Lucca

Aggressione dei rapinatori, per i carabinieri si inventò tutto

La casa di Varliano dove sarebbe avvenuta l'aggressione
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La casa di Varliano dove sarebbe avvenuta l'aggressione

Lucca: clamorosa svolta nella vicenda dell'operaio di Varliano. Avrebbe agito così perché era in ritardo al lavoro

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LUCCA. Clamoroso colpo di scena nella vicenda di Alessandro Cassettai, il 45enne residente a Varliano che il 24 maggio scorso ha denunciato di essere stato pestato e rapinato all'alba subito fuori dalla sua abitazione. Cassettai, infatti, è stato denunciato per simulazione di reato e procurato allarme. Secondo i carabinieri che indagano sulla vicenda avrebbe simulato il tutto. L'ipotesi è che si sia comportato in questa maniera perché era in ritardo al lavoro e, visto che era già incorso in episodi del genere, temeva di essere licenziato.

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Cassettai aveva raccontato agli inquirenti di essere stato aggredito da due persone sul pianerottolo di casa che l'avevano fatto cadere per diversi metri dalla scala esterna. Dopo essersi ripreso, aveva chiamato la moglie, fuori per lavoro. Una ricostruzione che non ha però convinto fin da subito, anche perché non avrebbe avuto ferite compatibili con la descrizione dei fatti.

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