Il Tirreno

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Una sfida all’ultimo voto

Una sfida all’ultimo voto

Verso il ballottaggio tra Fagni e D’Ambrosio, pochi consensi agli altri candidati

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ALTOPASCIO. Testa a testa fino all’ultimo tra Francesco Fagni, candidato del centrodestra (Insieme per Altopascio, Lega Nord e Fratelli d’Italia) e Sara D’Ambrosio, candidata del centrosinistra (Viviamo Altopascio e Pd).

Lo scrutinio procede lento la prima volta delle amministrative col possibile doppio turno per Altopascio. Nelle sezioni del centro cittadino, quelle storicamente più orientate verso il centrodestra, il vantaggio di Fagni, vice uscente del sindaco Maurizio Marchetti, dato per favorito alla vigilia del test elettorale, premiano l’esponente del centrodestra. Ma in modo meno netto rispetto alla D’Ambrosio di quanto si sarebbe potuto immaginare prima del voto.

Alle scuole Pascoli che ospitano le sezioni 3-4-5, poco prima delle una della notte Fagni incassa 129 voti e la D’Ambrosio 116. Pressoché fuori dai giochi fin dall’inizio gli altri due candidati in lizza, Matteo Tori (Liberaltopascio e Lega Toscana: 19 voti alla stessa rilevazione) e Ferruccio Del Sarto (Il futuro di Altopascio, con 14).

Mentre nelle sezioni storicamente più orientate verso il centrosinistra (come Spianate), all’inizio la D’Ambrosio risulta in vantaggio, seppure con un margine risicato rispetto a Fagni. Salvo poi cedere il passo: un’altalena.

Un duello all’ultimo respiro, insomma tra “il nuovo inizio”, come recitava lo slogan elettorale di Fagni, e “un’altra storia”, slogan scelto invece dalla candidata avversaria, come si può evidenziare dai dati in nostro possesso mentre scriviamo.

Il primo dato certo della consultazione è quello che riguarda il calo dell’affluenza alle urne. Dai 7.874 votanti delle amministrative del 2011 sono scesi ai 7.463 del 2016; numeri equivalenti, in percentuale, rispettivamente, al 69,71% e al 64,48% degli aventi diritto al voto. Una diminuzione del 5,23% da considerarsi allineata con quella registrata in linea generale a queste consultazioni.

Farraginoso lo scrutinio anche perché durante le operazioni di spoglio in più occasioni sono state registrate diverse schede nulle perché riportavano il voto su più candidati a sindaco invece di uno.

Se la fine dello spoglio sarà confermata la tendenza che si è delineata fin dall’inizio, i due candidati più votati - Fagni e D’Ambrosio - se la vedranno il 19 giugno al ballottaggio. Non è escluso però che Fagni possa farcela anche al primo turno: per vincere dovrebbe però incassare la metà più uno dei voti validi.

Del resto, era nell’aria che la competizione non sarebbe stata facile per l’erede di Marchetti come lo era stata per quest’ultimo alle amministrative del 2011, quando era diventato sindaco con il 59,41% dei consensi, staccando di misura il candidato Mario Sarti di Alternativa Democratica (che si era fermato al 27,82%) e lo stesso Tori che, sempre con Liberaltopascio si era arrestato al 12,76. Stavolta c’è stato molto lavoro intorno alla candidatura della D’Ambrosio, renziana e molto vicina al senatore Andrea Marcucci. E ci sono stati gli ex elettori di Tori a cambiare orientamento.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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