Il dolore
Piazza al Serchio Carrari vince la scommessa
Il candidato del centrosinistra batte Pierami Ora dovrà risolvere il conflitto di interesse
PIAZZA AL SERCHIO. Andrea Carrari ce l'ha fatta. A 29 anni diventa il sindaco più giovane della Garfagnana e segue le orme del predecessore Paolo Fantoni, anche lui amministratore di Piazza al Serchio in età giovanissima.
C’era attesa, per capire se e quanto la scelta del centrosinistra di puntare su Carrari e di “abbandonare” il sindaco uscent e Paolo Fantoni avrebbe pagato oppure sarebbe stata negativa per il risultato nelle urne. Alla fine la “scommessa” di Carrari (e del Pd) è stata vinta. Con un risultato che ha da subito visto la sua avversaria, Lia Pierami, dover inseguire nettamente staccata. I risultati disponibili alla chiusura non sono i definitivi ma, con poche decine di schede da scrutinare, il neosindaco ha una percentuale superiore al 55%.
Carrari (lista Un Futuro per Piazza al Serchio) sarà però subito alle prese con un compito fondamentale: risolvere la causa di incompatibilità che ad oggi non gli permetterebbe di poter validare il suo successo. La storia è ormai nota.
L'impresa di famiglia, di cui fanno parte papà Michele e lo zio Gabriele, è capofila di un Ati che gestisce per concessione comunale il servizio di teleriscaldamento a Piazza al Serchio. Adesso, vista l'elezione a sindaco, l'impresa dovrà uscire dall'Ati e quindi dalla gestione del servizio. Secondo Carrari niente di complesso in quanto previsto dalla legge ed anche perchè l'impresa avrebbe terminato comunque il suo compito all'interno dell'Ati.
Secondo gli avversari, i tempi, dieci giorni, sono davvero stretti per una operazione del genere.
Lia Pierami (Piazza nel Cuore) esce di nuovo sconfitta, così come cinque anni fa, nella corsa alla poltrona di sindaco anche se per pochi voti. Dopo l'uscita di scena di Fantoni, la Pierami ha cercato di sfruttare l'incertezza del paese ponendo la sua esperienza contro la novità Carrari.
Ma il 29enne ha potuto contare su un importante bacino di voti sia per l'appoggio del Partito democratici locale sia per la rete di conoscenza della famiglia Carrari, da anni impresari in zona, sia per i suoi tanti ruoli nell'associazismo locale a partire da quella Pro Loco che si è rilanciata proprio con l'ingresso di volti giovani tra cui il neo sindaco.
Carrari punterà sul rilancio turistico della zona, i cimiteri delle frazioni, la viabilità e gli impianti sportivi sono invece i primi interventi concreti di cui necessita il territorio. C'è poi attesa e curiosità per capire i rapporti con il comune di San Romano. Infatti, l'ex sindaco Fantoni aveva avviato un percorso con Mariani che avrebbe potuto e dovuto portare alla fusione delle due amministrazioni. Sarà ancora così? Di sicuro lo scenario interessa anche il neo eletto. Per la Pierami, un ritorno in minoranza in attesa di sapere se la posizione di Carrari sarà valida e se dunque non ci sarà un imprevisto ritorno al voto in tempi brevi.
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